Come e perchè il gatto fa le fusa?

fusa

Molti di noi convivono con uno o più gatti, o magari a tanti è capitato di accarezzarne qualcuno a casa di amici, parenti o anche qualche randagino sotto casa; insomma, chi conosce un gatto non può non conoscerne le fusa. Ma vi siete mai chiesti di cosa effettivamente si tratta, come e soprattutto perché vengono prodotte?

E sì, perché nel lessico comune si dice “fare le fusa”, ma in realtà si tratta di un suono che il gatto emette in determinate (o meglio dire svariate) situazioni.

Le fusa sono un suono particolare simile al rumore prodotto dalla rotazione di un fuso (ecco perchè l’utilizzo di tale termine). Altri grandi felici emettono suoni simili, ma non si tratta di vere e proprie fusa: in questi animali infatti le fusa vengono prodotte solo durante la fase di espirazione, mentre i gatti possono farle di continuo respirando a bocca chiusa, quindi sia durante l’inspirazione che l’espirazione. Non si conosce ancora bene il meccanismo di produzione delle fusa, a riguardo ci sono infatti diverse teorie, e questo perchè non esiste nei gatti un vero e proprio organo deputato alla creazione di questo suono, ma sembra coinvolgere diverse strutture come la laringe, le corde vocali e la glottide. Ha inoltre una frequenza che va dalle 25 alle 150 vibrazioni al secondo, e diversi studi hanno messo in evidenza che questa è diversa non solo da gatto a gatto, ma che è anche influenzata dall’età dell’animale, dal suo stato d’animo e di salute, e persino dalla vicinanza o meno ad un essere umano.

Ma in quali situazioni il gatto “fa le fusa”? E’ credenza comune che ciò avvenga solo quando il gatto è rilassato e provi piacere, invece è possibile avvertire tale “brontolio” anche quando il micio è stressato o malato, persino inprossimità della morte. Viene prodotto quando il gatto vuole comunicare qualcosa.

Pensiamo ai gattini: dal loro secondo giorno di vita, non potendo miagolare mentre succhiano il latte, fanno le fusa per comunicare alla madre il loro benessere, e questa risponde di conseguenza con altrettante fusa per tranquillizzarli; idem quando la femmina si avvicina al nido o prende i gattini dalla collottola per spostarli. E’ comunque un suono che viene emesso dai gatti anche per rilassarsi, infatti degli studi hanno messo in evidenza come, mentre vengono fatte le fusa, vengano prodotte anche endorfine dal cervello, con funzione tranquillizzante.

Ma molto più curiosa è un’altra funzione delle fusa: sembra che alcune basse frequenze (25-50 hz, proprio come quella delle fusa dei gatti) favoriscano la guarigione di fratture o di tendini lesionati e la riduzione del dolore; un detto popolare anglosassone dice “Mettete nella stessa stanza un gatto che fa le fusa e una manciata di ossa rotte, e le ossa guariscono”. Sembrano infatti aumentare la densità ossea, e potrebbero essere quindi anche considerate come mezzo di autoguarigione in condizioni di displasia o osteoporotiche (per tale motivo queste sono meno frequenti nei gatti rispetto ad altre specie domestiche, ad esempio i cani?).

Ma sapevate che gli stessi proprietari possono trarre benefici dalle fusa del proprio gatto? Riducono la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, come già visto risultano positive in campo traumatologico, possono fungere da “antistress”…e se non ci credete, la miglior cosa è provare…RON RON…

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