Cani e gatti dispettosi?

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Spesso mi capita di sentire parlare di “dispetti” quando si parla dei nostri amici a quattro zampe, ma si tratta veramente di dispetti?

Come abbiamo ripetuto spesso in questo blog, ogni specie ha un corollario compartimentale specie-specifico, e quindi è inappropriato e spesso dannoso fare paragoni, soprattutto tra uomo e animale.

Perchè inappropriato? Perchè spesso diamo un significato sbagliato a comportamenti abituali o occasionali dei nostri cani e gatti. Perchè spesso dannoso? Perchè a volte una nostra reazione può peggiorare la situazione.

Proviamo a pensare a quei cani che abbaiano incessantemente quando i padroni sono fuori casa, grattano alla porta, rompono oggetti, urinano e defecano in giro, e magari quando rincasano saltano addosso ai proprietari facendo loro le feste: come minimo questi ultimi si sentono presi in giro e pensiamo che tutto il caos creato è solo frutto di un dispetto. Ma cosa avrà provato invece quel cane durante tutta la nostra assenza? Si tratta di “ansia da separazione“, un disturbo comportamentale che deve essere trattato adeguatamente e gestito con l’aiuto di tutto il nucleo familiare; i danni fatti dal cane, il chiasso creato dal suo abbaiare (con conseguenti lamentele dei vicini di casa) non sono un dispetto, ma è frutto dello stress che si è alimentato nel corso della vostra assenza.

O la pipì che a volte i nostri animali fanno in casa? Anche questo può essere un segnale di stress, o per il gatto di una lettiera particolarmente sporca, o semplicemente un modo per marcare il territorio o per i maschi della presenza di femmine in calore nelle vicinanze…teniamo in considerazioni che sono animali, e come tale seguono il proprio istinto.

Molto spesso siamo portati a sgridare il cane/gatto, metterlo anche in punizione, ma questo potrebbe solo peggiorare la situazione perchè potrebbe determinare un aumento dello stressgià presente. Immaginiamo ancora quel cane che soffre di ansia da separazione: il padrone torna a casa e come prima cosa lo sgrida, magari lo picchia anche; il cane però non capisce il perchè, magari è persino andato incontro al padrone per dargli il bentornato. E così una, due, tre volte ed il cane magari farà sempre disastri quando sarete fuori casa, ma tutte le volte che vi avvicinerete a lui anche benevolmente avrà sempre il timore di essere rimproverato, mostrerà sempre paura.

Quindi, prima di adottare un animale, buona cosa sarebbe quella di convincersi che si tratta appunto di un animale, con i propri istinti, con un proprio corollario comportamentale specie-specifico che sarebbe bene conoscere prima. Inoltre, quando il nostro cane/gatto assume dei comportamenti insoliti, sarebbe buona norma chiedere consiglio al proprio veterinario, il quale, se lo reputerà opportuno, vi indizzerà verso un comportamentalista. Tutto questo per non confondere un comportamento che potrebbe essere segno di disagio con un dispetto vero e proprio.

Naturalmente i nostri amici a quattro zampe possono essere educati, addestrati; buona norma sarebbe quella di seguire con i propri cani un corso apposito fin da quando sono cuccioli, in modo da apprendere subito qual è il modo più adatto per la gestione del proprio animale sia dentro che fuori casa, naturalmente sempre nel rispetto della loro natura.

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