Xylella: una task force di cani scoverà il killer degli ulivi grazie all’olfatto

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Una vera e propria “task force cinofila anti Xylella” questa squadra di cani specializzati nell’individuazione precoce del batterio.

È salutata come una vera e propria “task force cinofila anti Xylella” questa squadra di cani specializzati nell’individuazione precoce del batterio

Lotta alla Xylella: non si ferma in Puglia ogni singolo tentativo di tutelare le produzioni e la natura. Dopo la decisione della Regione di autorizzare per il contrasto al killer degli ulivi anche prodotti naturali ammessi per l’agricoltura biologica e non solo pesticidi di sintesi, arriva una task force davvero particolare: una squadra di cani che “fiuteranno” il batterio. 

Proprio come già avviene in porti e aeroporti contro trafficanti di droga e di armi e, più recentemente, contro il coronavirus, per difendere l’ambiente e l’economia nel settore dell’olio extravergine Made in Italy, i nostri amici a quattro zampe ci aiuteranno anche a individuare precocemente il batterio attraverso l’olfatto, grazie alla collaborazione fra Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (Enci) CNR-IPSP (Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante), Unaprol e Coldiretti.

Con la Xylella che sta facendo strage di ulivi in Puglia avanzando pericolosamente e minacciando anche altre regioni d’Italia, la velocità nell’individuare i focolai diventa un elemento strategico fondamentale per eliminare subito i nuovi centri di diffusione della malattia arrivata in Italia per colpa di alcune piante importate dall’America Latina, si legge in una nota stampa.

Di Xylella si parla ormai da anni. Era ottobre 2013 quando si scoprì che dietro a certi disseccamenti anomali iniziati tra il 2009 e il 2010 in Puglia, poteva esserci proprio Xylella, un batterio di difficile eradicazione. L’agente patogeno si diffonde molto rapidamente a causa di alcuni insetti vettori, che trasportano l’agente patogeno da una pianta all’altra, succhiatori di linfa xilematica e, purtroppo, ha anche molte piante ospiti, tra cui diversi piuttosto comuni, sia coltivate che selvatiche.

La situazione è stata per anni molto grave, la politica di abbattimenti imposta dall’Unione Europea non ha dato i risultati sperati e nel frattempo ulivi secolari sono stati tagliati, portandosi via la storia, il lavoro e la cultura di un intero territorio.

Ora si spera nei nostri fedeli cani. La squadra speciale a quattro zampe verrà presentata per la prima volta a livello nazionale domani martedì 7 dicembre a Fasano, dove si potrà vedere dal vivo all’opera i cani addestrati a individuare l’insidiosa malattia degli ulivi.

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Fonte: Coldiretti

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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