Anche un singolo albero può aiutare a raffreddare le città di notte: lo studio sugli effetti sulla mitigazione del calore

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Quando un singolo albero può fare la differenza: anche solo un albero, piantato in un’area urbana può offrire frescura durante la notte

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Quando un singolo albero può fare la differenza: anche solo un albero, piantato in un’area urbana può offrire frescura durante la notte – secondo questo nuovo studio.

Un singolo albero piantato lungo una strada di città o in un giardino può fornire numerosi benefici, secondo questo recente studio condotto e pubblicato dall’American University che mostra come gli alberi ‘diradati’, ovvero quelli che si ergono solitari e disseminati nell’ambiente urbano, possono contribuire sensibilmente a ridurre il calore notturno. Lo studio suggerisce quindi che piantare alberi, anche pochi, può essere una strategia per mitigare il calore che attanaglia le nostre città – in particolare in aree dove la presenza di parchi e aree verdi è scarsa.

Ci sono moltissimi buoni motivi per piantare un albero in città, ma secondo il nostro studio non dovremmo sottovalutare il ruolo che i singoli alberi possono avere nella mitigazione del clima – afferma Michael Alonzo, fra gli autori della ricerca. – I ‘city planners’ dovrebbero trarre vantaggio da ogni piccolo spazio presente sul territorio urbano per piantare alberi.

Se da una parte i parchi urbani offrono riparo dal caldo a residenti e turisti durante il giorno, gli alberi solitari contribuiscono a rendere il clima più mite soprattutto di sera, a cominciare dalle 18:00 e dopo il tramonto. I ricercatori hanno registrato temperature più basse in quelle aree in cui la metà della superficie era coperta dalle chiome degli alberi ‘diffusi’: le temperature erano di 1,4°C più basse ogni sera rispetto ad aree dove la presenza degli alberi era più scarsa.

(Leggi anche: L’Oregon apre spazi pubblici refrigerati per la popolazione stremata dal caldo. Questo è il futuro che ci attende…)

Nelle prime ore dell’alba, anche le aree scarsamente coperte dalla chioma degli alberi (20% della superficie totale ombreggiata dal fogliame) erano più fresche di quelle che non ospitavano affatto alberi – dimostrando conseguentemente una temperatura media più bassa anche nelle ore più calde del giorno. Per ottenere queste informazioni, i ricercatori hanno esaminato i dati sulle temperature raccolti nell’estate del 2018 in diverse aree del distretto amministrativo di Washington in vari momento della giornata (sono stati raccolte oltre 70.000 temperature). I dati relativi alle temperature sono stati poi incrociati con quelli relativi alla densità degli alberi in relazione alla superficie osservata, e anche se questi alberi si trovassero ‘diffusi’ sul territorio o concentrati in un’unica area verde.

I risultati confermano che anche piantare alberi ‘diffusi’ sul territorio può essere considerato parte di una valida strategia per combattere l’aumento delle temperature nelle aree urbane. Negli Stati Uniti per esempio, nei mesi più caldi molte città diventano delle vere e proprie isole di calore: questo accade quando le strutture antropiche come, strade, edifici e infrastrutture assorbono e riemettono il calore del sole più di quanto non facciano territori naturali come foreste o corsi d’acqua (secondo quanto si legge sul sito dell’Agenzia della Protezione Ambientale degli Stati Uniti): per contrastare o quantomeno limitare questo fenomeno basterebbe quindi piantare alberi solitari lungo le strade e nei cortili degli edifici.

Diagramma degli effetti delle 'isole di calore'

Diagramma degli effetti delle ‘isole di calore’ (Credits: EPA.gov)

Fonte: IOP ScienceEPA

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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