A Tonga qualsiasi cosa è stata ricoperta di cenere, le prime terribili immagini della devastazione

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Le prime immagini della distruzione causata dallo tsunami, dopo l'eruzione del vulcano Tonga, mostrano uno scenario desolante.

 Arrivano le prime tremende immagini del disastro causato dall’eruzione più potente degli ultimi 30 anni. 

“Tutta Tonga è diventata grigia.  Foglie, cani, macchine e palazzi, erano tutti coperti di cenere”. Sono le parole della giornalista tongana Marian Kupu, che è stata una delle poche persone nel paese a pubblicare le foto della devastazione dopo l’eruzione vulcanica .

Sabato l’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai ha innescato tsunami violentissimi. Il vulcano ha eruttato a circa 65 km dalla capitale tongana con un’esplosione sentita a 2.300 km di distanza, in Nuova Zelanda.

Le Nazioni Unite riportano che circa 84.000 persone – oltre l’80% della popolazione – sono state gravemente colpite dal disastro; la catastrofe ha causato tre vittime e distrutto villaggi. Dove sorgevano case e resort ora c’è un paesaggio lunare. Le comunicazione sono state interrotte per giorni: mercoledì è tornata la linea telefonica, ma il ripristino dei servizi Internet potrebbe richiedere un mese o più.

I soccorsi sono giunti via cielo e via mare. Il primo aereo di emergenza ha raggiunto Tonga cinque giorni dopo l’eruzione vulcanica, mentre una nave ha portato beni di prima necessità e scorte di acqua potabile, diventata una rarità.

Gli aiuti, che continuano ad arrivare, provengono dalla Nuova Zelanda e dall’Australia e trasportano attrezzature per la desalinizzazione, beni necessari  e cucine. I velivoli sono potuti atterrare solo una volta rimossa la spessa coltre di cenere dalla pista. L’aereo della Nuova Zelanda trasportava aiuti umanitari e forniture di soccorso in caso di calamità, inclusi kit per rifugi temporanei, generatori, kit per l’igiene e apparecchiature per le comunicazioni. La consegna delle forniture è avvenuta senza contatto, per garantire che Tonga rimanga libera dal coronavirus.

Il ministro della Difesa australiano Peter Dutton  ha commentato:

Il volo C-17A di oggi è stato reso possibile grazie agli instancabili sforzi delle autorità tongane che hanno lavorato per ripulire uno spesso strato di cenere vulcanica dalla pista.

Una seconda nave, che trasporta 250.000 litri di acqua e apparecchiature di desalinizzazione, sta per arrivare a destinazione. L’acqua potabile infatti è diventata una priorità: qui ogni casa ha i propri serbatoi di approvvigionamento idrico, ma la maggior parte di questi ora sono pieni di cenere.

Fonte: Consulate of the Kingdom of Tonga/ Reuters

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.

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