Servono strategie di transizione climatica, salvaguardia della biodiversità e comunità energetiche rinnovabili: l’impegno di Fondazione Cariplo per l’Ambiente

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Presentati i risultati di 30 anni di attività dell'Area Ambiente di Fondazione Cariplo focalizzata sulle sfide e le priorità di questi tempi: transizione climatica, salvaguardia della biodiversità e comunità energetiche rinnovabili (CER), con ricerca, formazione, sensibilizzazione e azione che si rafforzano a vicenda, grazie al coinvolgimento di cittadini, istituzioni, imprese, associazioni, mondo scientifico e comunità locali.

Transizione climatica, salvaguardia della biodiversità e comunità energetiche rinnovabili (CER): le priorità su cui puntare meritano progetti, investimenti e impegno. Fondazione Cariplo ha presentato il 15 giugno a Cernobbio i risultati di 30 anni di attività della sua Area ambiente nel corso della seconda tappa del percorso partecipativo Looking4 dal titolo ‘Dalla pianura alle Alpi. Ecosistemi ed economie alla luce dei cambiamenti climatici’.

La Fondazione Cariplo

La Fondazione sostiene progetti di utilità sociale legati ad arte e cultura, ambiente, servizi alla persona e ricerca scientifica in Lombardia, Novara e VCO, e dal 1991 promuove la vita delle comunità, sostenendo i soggetti non profit che operano sul territorio.

L’organizzazione ha scelto di promuovere un approccio concreto alla sostenibilità ambientale, coinvolgendo tutti i settori della società (ricerca, cittadini, imprese, istituzioni): in 30 anni sono stati sostenuti 2.298 progetti pari a 214,1 milioni di euro erogati, con l’obiettivo di favorire stili di vita e comportamenti rispettosi dell’ambiente, nonché interventi di tutela delle risorse naturali e biodiversità.

“La perdita di biodiversità e il cambiamento climatico sono temi di assoluta rilevanza e attualità che, per essere affrontati in modo efficace e tempestivo, richiedono investimenti consistenti e collaborazione tra le parti – spiega Elena Jachia, Direttrice Area Ambiente di Fondazione Cariplo – Da sempre cerchiamo di fronteggiare la sfida ambientale supportando i territori, aiutandoli a fare rete e a essere più resilienti, per prepararsi a un futuro sempre più sfidante. In questi 30 anni speriamo di aver dato un solido contributo sia nel creare consapevolezza sia nella capacità di reagire in modo concreto ai problemi. Il nostro impegno è far comprendere la valenza dei problemi trovando soluzioni effettive e applicabili alle singole realtà. Il lavoro continua, tanto è stato fatto, ma molto è ancora da fare.” 

I progetti

Dal 2019, in particolare, è attivo il progetto F2C – Fondazione Cariplo per il Clima, nato con il duplice obiettivo di promuovere la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici in aree territoriali vaste e incrementare la conoscenza e la sensibilizzazione sul tema del cambiamento climatico di cittadini, tecnici e decisori politici.

Tra le iniziative promosse da Fondazione Cariplo per il Clima:

‘Call for Ideas – Strategia Clima’ – un progetto di co-progettazione delle strategie per la transizione climatica in collaborazione con i territori che si propone di coinvolgere attivamente, con un processo partecipativo, anche i cittadini, con azioni concrete di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico su scala locale.

La prima edizione ha visto la selezione dei 4 raggruppamenti territoriali di Bergamo, Brianza Ovest, Brescia e Mantova a cui la Fondazione ha destinato 5 milioni di euro. A questi si sono ora aggiunte le aree di Lentate sul Seveso e Comunità montana Valli del Verbano, che si sono aggiudicate la Call 2021 e riceveranno contributi del valore di 2,2 milioni di euro.

BoscoClima rappresenta un’opportunità per il territorio delle Valli del Verbano: qui il bosco è l’ambiente più rappresentativo e sul quale si possono meglio osservare gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici – commenta Sibiana Oneto, Responsabile Settore Agricoltura e Foreste Comunità Montana Valli del Verbano, uno dei due territori vincitori della Call 2021 La strategia del progetto prevede interventi che possano nell’immediato rendere il territorio meno vulnerabile e più resiliente agli evidenti ed intensi impatti meteorologici. Inoltre, azioni di gestione forestale-ambientale, di promozione dell’uso di fonti di energia rinnovabile e di efficientamento energetico degli edifici contribuiranno alla riduzione dell’emissione di gas climalteranti. Il partenariato che ha condiviso gli obiettivi di Fondazione Cariplo, costituito da Comunità Montana Valli del Verbano, Ente Parco Campo dei Fiori, LIPU, Università dell’Insubria, Centro Geofisico Prealpino e CAST di Laveno Mombello, sarà impegnato nei prossimi anni nell’avviare processi di governance pubblico-privato che possano determinare un vero cambio di rotta.

Sibiana Oneto

‘Progetto ClimADA’ (di Fondazione Lombardia per l’Ambiente e finanziato da Fondazione Cariplo per il Clima) progetto che ha come obiettivo studiare il ghiacciaio dell’Adamello per capire i cambiamenti climatici sull’arco alpino e sui territori circostanti.

Consapevoli che i ghiacciai sono un target di studio dei cambiamenti climatici, sono stati presi in esame in particolare 224 metri di ghiaccio estratti nel 2021 per “tornare indietro” circa 1.000 anni, ricostruendo le condizioni climatiche e ambientali della parte centrale delle Alpi a partire dalla sua evoluzione. Inoltre, attraverso la raccolta di dati provenienti dalla fibra ottica installata lungo la verticale di estrazione del ghiaccio, si otterranno informazioni utili a monitorare il movimento del ghiacciaio e comprendere quale sarà il suo futuro.

Mita Lapi Progetto ClimADA_F2C

I meravigliosi ghiacciai alpini e gli ecosistemi montani sono emblematiche sentinelle degli effetti del cambiamento climatico – spiega Mita Lapi, Responsabile Area di Ricerca Sviluppo Sostenibile di Fondazione Lombardia per l’Ambiente – Per irrobustire la conoscenza della loro vulnerabilità e per aumentare la consapevolezza della loro salvaguardia, noi ricercatori del progetto ClimADA siamo impegnati a monitorare (con un sistema innovativo di sonde a fibra ottica mai applicato fino ad ora ad un ghiacciaio alpino) la dinamica del ghiacciaio dell’Adamello e a validarne i modelli termofluidodinamici, in modo da fornire previsioni dell’evoluzione del ghiacciaio nei prossimi decenni. La ricostruzione dell’evoluzione climatica degli ultimi secoli e dell’impatto antropico nell’area di alta montagna stanno avvenendo attraverso le analisi dei gas serra, di altri composti inquinanti e delle polveri fini intrappolati nella carota estratta a 3.200 m di quota. Infine, siamo impegnati a coinvolgere nella lettura delle pagine ghiacciate di questo straordinario libro che racchiude secoli di storia climatica e ambientale il territorio della Valle Camonica e della Lombardia che operano per attuare adeguate ed efficaci politiche di adattamento e di mitigazione dei cambiamenti climatici

 ‘Bando Alternative’ – progetto volto a promuovere una transizione energetica equa verso le fonti rinnovabili attraverso la diffusione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), una realtà sempre più diffusa in Italia che mira a condividere fonti di energia rinnovabile produrre energia pulita, abbattendo il caro bollette e salvaguardando l’ambiente.

Come spiega il GSE, una Comunità Energetica Rinnovabile è infatti un’associazione di clienti finali, consumatori di energia elettrica, che possono oggi associarsi per produrre localmente, tramite fonti rinnovabili, l’energia elettrica necessaria al proprio fabbisogno, “condividendola”.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono uno strumento rilevante per la transizione energetica, stimolando dal basso la produzione e condivisione di energia rinnovabile da parte di enti locali, enti non profit, cittadini e imprese che contribuiranno così al raggiungimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione – commenta a questo proposito Federico Beffa, Project Leader F2C – Inoltre, attraverso le CER è possibile realizzare iniziative di contrasto alla povertà energetica per soggetti in condizione di povertà e vulnerabilità. Con il bando “Alternative – Promuovere la diffusione di Comunità Energetiche Rinnovabili per un futuro alternativo al fossile” la Fondazione Cariplo intende, quindi, sostenere le CER per stimolare la riduzione dei consumi di energia da fonti fossili e per contribuire ad aumentare la coesione sociale nelle comunità locali.

Il bando Alternative si rivolge in particolare ad amministrazioni, enti pubblici e privati non profit della Regione Lombardia e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, mettendo a disposizione un budget complessivo di 1,5 milioni di euro. In questo contesto, Fondazione Cariplo intende supportare con un approccio filantropico ibrido, composto da un servizio di Assistenza Tecnica e da un contributo, le realtà locali interessate in un percorso che prevede da un lato lo sviluppo di nuove Comunità Energetiche Rinnovabili e di gruppi di autoconsumo collettivo, dall’altro la realizzazione di One Stop Shop (OSS) e “sportelli energia” territoriali.

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