Stiamo rendendo tutto “più salato”: così l’umanità sta distruggendo le acque dolci, senza rendersene conto

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Il sale utilizzato per sciogliere il ghiaccio su strade e marciapiedi sta diventando una crescente minaccia per fiumi e laghi

Il nostro futuro si sta facendo sempre più salato, e ciò distrugge ambiente e ecosistema: il sale utilizzato per sciogliere il ghiaccio su strade e marciapiedi rappresenta infatti una sempre crescente minaccia alle risorse di acqua dolce e alla salute dell’uomo, secondo un nuovo studio.

Da non sottovalutare, inoltre, l’incremento delle piogge acide e la perdita della biodiversità.

Il ghiaccio sulle strade è certamente un pericolo per la viabilità e per la sicurezza stradale, e da molto tempo si usa il comune sale per evitarne la formazione e salvaguardare gli automobilisti. Trattandosi di un prodotto naturale, si è sempre pensato che esso non producesse danni per l’ambiente. Un nuovo studio, in realtà, dimostra il contrario. Il sale usato come antidoto al ghiaccio sulle strade può avere effetti negativi sulle risorse di acqua dolce a causa delle sostanze chimiche che rilascia nell’ambiente.

Sujay Kaushal, professore presso l’Earth System Science Interdisciplinary Center e autore di questo studio, spiega così i risultati sorprendenti della ricerca. “Credevamo che il sale non rappresentasse un problema: pensavamo di metterlo sulle strade in inverno e che poi questo sparisse da solo, e invece abbiamo scoperto che questo resta nell’ambiente e si accumula. Ora stiamo osservando sia i rischi di una esposizione prolungata al cocktail chimico derivante dalla dispersione del sale nell’ambiente che quelli a lungo termine sulla salute, sull’ambiente e sulle infrastrutture. Questa sta diventando una delle più gravi minacce alle nostre risorse di acqua dolce, e sta accadendo negli Stati Uniti come in altre parti del mondo.”

Per lo studio sono stati comparati dati provenienti delle stazioni che monitorano le fonti di acqua dolce in tutto il mondo. Il team di ricerca si è rivolto alle autorità per migliorare l’utilizzo del sale e regolarlo in modo da proteggere le risorse. È emerso un generale aumento dei livelli di cloruro dappertutto. Il cloruro è il principale componente di molti tipi di sali (come anche il comune sale da cucina – il cloruro di sodio), tra cui il cloruro di calcio, solitamente usato sulle strade contro il ghiaccio. A giudicare dai dati raccolti, è possibile vedere un aumento dei livelli di salinità nell’acqua negli ultimi 30 anni: aree come il Passaic River e il New Jersey sembrano particolarmente interessate da questo fenomeno.

L’utilizzo del sale per scopi non alimentari, purtroppo, non si limita all’inverno: esso viene usato spesso come fertilizzante e anche in molti altri ambiti. Per questo motivo finisce per accumularsi nell’ambiente, diventando quindi una minaccia. Il recente studio mostra come la sindrome della salinizzazione dell’acqua dolce abbia effetti anche sulla salute umana, oltre che sull’ambiente, limitando le fonti di acqua dolce a livello locale, regionale e globale.

Fonte: Springer Link 

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Sono una giornalista e una blogger. Collaboro con le testate GreenMe, Ambiente Magazine e The Wise Magazine e mi occupo di natura, sostenibilità, stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente. Sul mio blog “La strega che scrive” parlo di giornalismo, editoria e letteratura

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