Bloccare la plastica nei fiumi con una barriera a bolle simili all’idromassaggio: la Bubble Barrier intrappola i rifiuti prima che finiscano in mare

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Una start-up olandese ha ideato una barriera di bolle in grado di intrappolare i rifiuti prima che questi possano raggiungere il mare

Per provare a fermare il mare di plastica che invade i nostri oceani, una start-up olandese ha ideato una barriera di bolle in grado di intrappolare i rifiuti prima che questi possano raggiungere il mare. Il sistema potrebbe essere utilizzato anche in altre aree del mondo.

La ‘Bubble Barrier’ è una semplice ma efficace strategia per fermare la marea di rifiuti in plastica prima che questa si riversi nelle acque oceaniche. Ideata ad Amsterdam, viene creata attraverso un compressore che immette aria ad alta pressione in uno dei canali che attraversano la città creando un flusso di bolle d’aria che intrappolano i rifiuti e li guidano verso un sito di stoccaggio. Per ridurre al minimo il rumore, il compressore è stato istallato a 50 metri di distanza dalla barriera (all’interno di un container) ed è alimentato da energia rinnovabile.

L’ingegnoso sistema è stato istallato nell’ottobre 2019 in meno di cinque ore. Questo sistema è in grado di intrappolare l’86% della spazzatura che finirebbe altrimenti nel fiume IJssel e, successivamente, nel Mare del Nord. Secondo i ricercatori, le bolle riescono a intrappolare rifiuti plastici anche molto piccoli (addirittura di un millimetro).

Bubble Barrier

Il funzionamento della ‘barriera’ fatta di bolle (Credits: thegreatbubblebarrier.com)

Fino all’80% della plastica che galleggia negli oceani proviene dai fiumi e dalle coste. Ad esempio, nel caso dei canali olandesi, i rifiuti derivano dai sacchetti della spazzatura che i residenti lasciano fuori le loro case: se si rompono, il vento e la pioggia trascinano la spazzatura nei canali. In tutto il mondo, circa 11 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono negli oceani ogni anno – con conseguenze disastrose per gli animali marini che finiscono intrappolati o soffocati da questo mare di spazzatura.

@BubbleBarrier/GoogleView

Al momento, l’azienda che ha ideato la barriera di bolle è al lavoro con le autorità locali per analizzare che tipo di plastica è stata intrappolata dal sistema ed identificare la fonte di questi rifiuti, al fine di sviluppare politiche che riducano la dispersione nell’ambiente di rifiuti plastici. Inoltre, tra i rifiuti recuperati, tutto ciò che è possibile viene riciclato e recuperato. Non si esclude che altre barriere di bolle possano essere istallate in altre parti dei Paesi Bassi, in Portogallo e in Indonesia.

Ma aldilà di fornire un’efficace barriera alla plastica, il sistema contribuisce anche a cambiare la mentalità: vedere tanti rifiuti ammassati tutti insieme rende visibile l’entità del danno provocato dall’incuria e dall’irresponsabilità nello smaltire la tanta spazzatura che produciamo.

Guarda come funziona la prima Bubble barrier installata ad Amsterdam che puoi vedere qui

Fonte: The Great Bubble Barrier

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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