Due pescatori recuperano una lavatrice a 500 metri di profondità gettata da chi pensa che il mare sia una discarica

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Due pescatori hanno raccontato di aver recuperato una lavatrice a 500 metri di profondità, in provincia di Palermo

Era lì, abbandonata chissà da quanto tempo. Ma la domanda che gli autori del ritrovamento si sono posti è stata: “Cosa ci fa una lavatrice in fondo al mare?” Vorremmo dirvi che è uno scherzo ma a quanto pare non lo è.

Due pescatori hanno raccontato di aver recuperato una lavatrice a 500 metri di profondità. I due, padre e figlio, col loro peschereccio Trionfo sono stati gli autori di questo ritrovamento nelle acque della provincia di Palermo. È accaduto a Terrasini e a denunciare l’accaduto è stato Salvo Samuel Lo Iacono sul suo profilo Facebook:

“Recuperata una lavatrice a 500 metri di profondità. Sono sicuro che chi ha compiuto un tale gesto più che un viaggiatore è soltanto uno schifoso incivile. Secondo mia ipotesi vista la scritta in inglese abbandonata dalla gente per bene che naviga sui grossi yacht o barche a vele” ha scritto l’uomo.

Sulla carcassa dell’elettrodomestico, come si vede dalle immagini è presente la scritta: “Turn Knob Clockwise Turn”.

La notizia sta facendo il giro dei social, ripubblicata da Francesco Tocco, della Federazione italiana Canoa Kayak.

“Questo oggi raccontavano i pescatori, Salvo Samuel Lo Iacono e Vincenzo Lo Iacono, padre e figlio ultimo comandante del peschereccio Trionfo. Secondo voi da dove può arrivare questa lavatrice?”

Qui il video del ritrovamento da parte dei due pescatori:

Siamo davvero capaci di questo?

Fonti di riferimento: Salvo Samuel Lo Iacono/Facebook

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.

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