Sai dove buttare i bollini della frutta? Attenzione all’errore che molti commettono

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Le etichette adesive della frutta sono realizzate in plastica o vinile: conferirle nel bidone dell'organico insieme alla buccia della frutta è un grave errore da non commettere

Libera Terra

Quando si parla di raccolta differenziata dei rifiuti, l’errore è sempre dietro l’angolo – anche per i più esperti. Oggi vogliamo parlare di un rifiuto piccolissimo che tuttavia, se gettato nel contenitore sbagliato, può danneggiare gravemente l’ambiente e vanificare i nostri sforzi per differenziare la spazzatura: i bollini della frutta.

Stiamo parlando proprio di quelle piccole etichette adesive, di forma solitamente rotonda o ovale, che accompagnano la frutta che compriamo al supermercato – li troviamo generalmente sulle arance, sulle banane, ma anche sulle mele e sulle pere. Solitamente indicano il nome dell’azienda agricola produttrice, e forniscono magari qualche informazione sull’origine del prodotto.

Anche se sembrano fatte di carta, sono in realtà etichette composte da materiali plastici – non a caso, quando sciacquiamo la frutta, restano attaccate alla buccia senza sbriciolarsi o degradarsi a contatto con l’acqua. Quindi, dove vanno buttate?

Lasciare il bollino attaccato alla buccia della frutta e conferirlo nel bidone dei rifiuti organici è un grave errore: come abbiamo detto, si tratta di un rifiuto plastico, quindi non compostabile e non smaltibile insieme all’organico.

Ancora troppe persone sbucciano la frutta lasciandoci attaccato il bollino e poi buttano buccia ed etichetta insieme. Al contrario, è necessario staccare l’etichetta adesiva dal frutto per conferirla nel secchio dell’indifferenziato, poiché la separazione di etichetta e buccia in fase di compostaggio industriale è un processo molto difficile e impegnativo per gli impianti che si occupano dei rifiuti.

Come abbiamo detto, i bollini non si rompono né si degradano, ma non solo: essendo estremamente sottili e flessibili, gli adesivi passano attraverso schermi progettati per catturarli e alcune aziende di compostaggio li hanno classificati come il peggior contaminante dell’intera catena.

Per fortuna, alcune aziende produttrici di frutta stanno introducendo nella loro catena etichette biodegradabili, compostabili e addirittura commestibili – in modo da non danneggiare né l’ambiente né i consumatori.

Ma si tratta ancora di “mosche bianche”: la maggior parte dei bollini che vediamo sulla frutta al supermercato è ancora derivato del petrolio e pertanto non riciclabile. Facciamo quindi molta attenzione a dove li buttiamo!

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Ti consigliamo anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook