C’è un Paese che ha appena approvato il sistema di deposito cauzionale per bottiglie e lattine di plastica (non è l’Italia)

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In Inghilterra, l'introduzione del sistema di restituzione dei depositi non avverrà fino al 2024, sei anni dopo essere stata annunciato dal Governo come politica ambientale fondamentale. E non include il vetro

Bene ma non benissimo: cinque anni dopo la prima proposta, il Governo inglese dà finalmente il via libera (dal 2024) a un sistema di restituzione dei depositi (il DRS). Ma c’è un ma: non includerà il vetro.

Un sistema di deposito per bottiglie e lattine di plastica è quindi finalmente annunciato Oltremanica contro i rifiuti abbandonati, l’inquinamento e il mancato riciclo e vedrà una piccola tassa – forse 20p – addebitata su bottiglie e lattine di plastica, che verrebbero recuperate quando il vuoto verrà restituito.

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Secondo i programmi, inoltre, supermercati e altri negozi installeranno i cosiddetti distributori automatici inversi per consentire agli acquirenti di conferire i loro vuoti in cambio di buoni.

Gli attivisti verdi hanno accolto con favore la mossa, proposta per la prima volta da David Cameron 13 anni fa e poi di nuovo da Michael Gove nel 2017. Ma il vetro dov’è? La promessa del manifesto del Governo nel 2019 era di introdurre un sistema di restituzione dei depositi per incentivare le persone a riciclare sia plastica che vetro, ma – almeno per ora – lo schema inglese non includerà le bottiglie di vetro.

Ciò aggiungerà costi e complessità per i rivenditori, come le catene di supermercati nazionali, che dovranno gestire schemi diversi. E non solo: si profila anche il rischio che alcuni produttori e supermercati cambino le loro bevande da bottiglie e lattine di plastica al vetro per evitare di aggiungere il deposito e la tassa di restituzione.

Gli attivisti hanno esortato il governo a riconsiderare l’esclusione del vetro dal DRS inglese.

Siamo pronti a disincentivare il riciclaggio da parte dei consumatori di quelli che altrimenti sarebbero contenitori perfettamente riciclabili come le bottiglie di vetro – dice Sian Sutherland, co-fondatrice di A Plastic Planet. Un sistema di restituzione dei depositi all-in in tutte e quattro le nazioni del Regno Unito è l’unico modo per ridurre radicalmente la nostra dipendenza dai rifiuti. Non possiamo continuare a ignorare i livelli cronicamente bassi di riciclaggio del vetro nel Regno Unito. Abbiamo bisogno di cambiamenti urgenti nei sistemi che non creino incentivi perversi nel mercato e lascino il nostro ambiente esposto al degrado perpetuo.

Cos’è il sistema di deposito cauzionale?

Si tratta di un sistema di raccolta selettiva per gli In Inghilterra arriva il sistema di deposito cauzionale per bottiglie e lattine di plastica (ma ci si è scordati del vetro)in base al quale il consumatore paga una piccola cauzione completamente rimborsabile in aggiunta al prezzo di vendita ordinario di una bevanda. Questa cauzione, o deposito, viene poi riconosciuta interamente al consumatore al momento della restituzione dell’imballaggio vuoto. In sostanza, il consumatore compra il contenuto e prende in prestito l’imballaggio.

In genere, DRS includono imballaggi in plastica (prevalentemente PET), in metallo (lattine in alluminio) e vetro. Alcuni sistemi (in Australia ed in Canada) prevedono anche i cartoni per bevande. Le categorie di bevande incluse nel sistema sono solitamente acque minerali, bibite gassate, birra, sidro, bevande sportive, succhi e bevande a base vegetali.

I sistemi DRS sono attivi in dieci Paesi europei (Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Islanda, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia) e raggiungono tassi di intercettazione e riciclo che superano il 90%. Ulteriori tredici Paesi si stanno accingendo ad introdurre il deposito nei prossimi quattro anni.

In Italia ancora se ne discute.

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Fonte: Gov.En / The Guardian

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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