Pornhub lancia il ‘Porno più sporco di sempre’, girato su una spiaggia invasa da rifiuti

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Sporco sì, ma non di rifiuti: così Pornhub scende in campo contro l’inquinamento dei mari, ormai invasi dalle plastiche, con un film girato su una delle spiagge più devastate del mondo e si impegna a devolvere parte dei proventi a Ocean Polymers, impegnata nel limitare i nostri danni

Sporco sì, ma non di rifiuti: così Pornhub scende in campo contro l’inquinamento dei mari, ormai invasi dalle plastiche, con un film girato su una delle spiagge più devastate del mondo, e devolve parte dei proventi a Ocean Polymers, impegnata nel limitare i nostri danni.

Un Paradiso naturale distrutto dai rifiuti, una coppia si intrattiene sotto una montagna di plastica (è Leolulu, una coppia amatoriale di attori hard) e solo nel corso della performance si svela cosa accade, inquadrando sempre maggiori dettagli come ci si attende da un porno. Ma nel frattempo una squadra di tutela ambientale cerca di ripulire la spiaggia.

Dopo il petroliere pentito, arriva quindi una partnership insolita, quella tra un mondo di discutibile etica e un problema ambientale importante che non migliora, anzi, sta causando sempre più danni. Eppure, insolito o meno, questo legame esiste e Pornhub si è impegnata a donare denaro per ogni visualizzazione del video a Ocean Polymers, associazione attivamente impegnata sul campo.

Su Pornhub tutti vogliamo essere sporchi – si legge sull’anteprima (censurata) del video – ma quando si tratta di milioni di tonnellate di rifiuti che si riversano sulle coste del mondo ogni anno, dovremmo invece ripulirci. Questo è il motivo per cui abbiamo collaborato con la coppia LeoLulu per creare ‘The Dirtiest Porn Ever’ (‘Il porno più sporco di sempre’, N.d.R.): un film per adulti girato su una delle spiagge più inquinate del mondo. E per aiutarti a ripulirla… vogliamo che ti sporchi. Guarda il video su Pornhub e per ogni visita faremo una donazione a Ocean Polymers per aiutarli nei loro sforzi di sostegno ai nostri oceani e alle nostre spiagge!”.

Persino per noi c’è un limite”, tuona ancora Pornhub.

Ok sporcizia quindi, ma ad un altro livello. Eh sì, a tutto c’è un limite, e noi l’abbiamo veramente superato. Ocean Polymers accetta la collaborazione di tutti, perché il problema è di tutti: la plastica sta devastando paradisi naturali e creando potenziali pericoli per la salute degli animali e di noi stessi.

D’altronde, purtroppo (o per fortuna in questo caso) il porno intercetta molto pubblico e quindi il video, che mostra come anche le scene più belle possono essere completamente rovinate dall’inquinamento, può attirare potenzialmente molte persone, ponendosi come uno strumento valido per la sensibilizzazione.

Riusciremo a ripulire le coscienze?

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Roberta De Carolis

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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