Pfas: gli scienziati hanno scoperto il metodo più economico per decomporre una classe in 24 ore

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Potrebbe decontaminare migliaia di siti in tutto il mondo. Un team internazionale di esperti ha scoperto un modo per disintegrare una classe di pericolosissimi Pfas in maniera rapida ed economica. I test, confermati da modelli computazionali, potrebbero rappresentare la vera svolta per la decomposizione degli inquinanti eterni

Si chiamano Pfas o forever chemicals e sono gli inquinanti eterni, così chiamati poiché quasi indistruttibili per via dei legami fluoro-carbonio, i più forti in chimica, e quindi quasi impossibili da eliminare.

Almeno questo è quello che si credeva fino ad oggi, quando un team di ricercatori ha finalmente trovato un modo per distruggere questi pericolosissimi composti chimici dalle più terribili implicazioni per la salute umana entro le 24 ore.

A rivelarlo è uno studio pubblicato di recente sulla rivista Science e condotto da un team di studiosi della Michigan State University e della Northwestern University. Gli esperti hanno da poco scomposto una classe di Pfas, gli acidi perfluoroalchil carbossilici (PFCA), per mezzo dell’idrossido di sodio, un componente a basso costo presente nel sapone.

I ricercatori si sono focalizzati sui Pfas contenenti acido carbossilico in quanto proprio quest’ultimo rappresenta il punto debole dei forever chemicals. In laboratorio gli studiosi hanno notato che a un’estremità della molecola della lunga coda di legami carbonio-fluoro vi è un gruppo carico che spesso contiene atomi di ossigeno carichi.

Adoperando come reagente l’idrossido di sodio il team ha riscaldato il PFAS in dimetilsolfossido. Il processo ha “tranciato” il gruppo di testa, lasciando dietro di sé una coda reattiva.

Ciò ha innescato tutte queste reazioni che hanno iniziato a sputare atomi di fluorine da questi composti per formare fluoro, la forma più sicura di fluorine. Sebbene i legami carbonio-fluoro siano super forti, quel gruppo di testa carico è il tallone d’Achille –  ha affermato William Dichtel, chimico della Northwestern University.

“La decarbossilazione del PFCA in solventi aprotici polari ha prodotto intermedi di ioni perfluoroalchilici reattivi che si sono degradati a ioni fluoruro entro 24 ore” si legge nello studio. L’esperimento in laboratorio ha trovato poi conferma in modelli computazionali che hanno simulato un Pfas sfaldarsi in due o tre atomi di carbonio alla volta.

Oggigiorno esistono oltre 9.000 tipi di Pfas differenti e decomporli è un’impresa molto ardua. La maggior parte degli inquinanti eterni si decompone completamente mediante la combustione a temperature che si aggirano sui 1.500 gradi Celsius. Oltre a essere un procedimento estremamente dispendioso in termini di energia, non esistono purtroppo molti impianti al mondo destinati alla distruzione dei Pfas.

La scoperta fatta dal team di ricerca è perciò sensazionale in quanto offre per la prima volta una soluzione pratica e relativamente economica rispetto ai processi attuati finora per eliminare definitivamente gli inquinanti eterni.

Fonte: Science

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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