Orologio dell’Apocalisse: mancano solo 90 secondi alla mezzanotte dell’umanità

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90 secondi: è il tempo che resta all'umanità per la fine del mondo. Per la 25esima volta nella storia sono state spostate le lancette dell'Orologio dell'Apocalisse. Il mondo non è mai stato così vicino all'Armageddon, ma sta a noi decidere come usare i pochi minuti che abbiamo ancora a disposizione

Tic-tac, tic-tac. Il tempo scorre inesorabile. All’umanità resta ancora davvero poco prima della fine: l’Orologio dell’Apocalisse segna soltanto 90 secondi alla mezzanotte. Proprio ieri le lancette sono state spostate dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago, che hanno lanciato questa iniziativa fortemente simbolica nel 1947, nel periodo della Guerra Fredda.

Il Doomsday Clock nasce per mettere in guardia l’umanità della catastrofe verso in cui sta andando incontro. In origine la mezzanotte rappresentava unicamente la minaccia di una guerra atomica, ma negli ultimi anni i pericoli si sono moltiplicati e a fare paura non è soltanto il ricorso alle armi nucleari, ma anche i cambiamenti climatici, le cui conseguenze devastanti sono sotto gli occhi di tutti.

A mettere in allarme gli scienziati pure gli sforzi della Corea del Nord di ottenere l’atomica, il piano nucleare iraniano, l’espansione del programma missilistico cinese e gli arsenali nucleari di Paesi asiatici ome l’India e il Pakistan.

“Il rischio di catastrofe oggi è più alto dello scorso anno” ha commentato Steve Fetter, membro del Bulletin of the Atomic Scientists.

L’ultima volta in cui le lancette dell’Orologio dell’Apocalisse sono state spostate era il 2020, quando a fare paura era sopratutto lo scoppio della pandemia di Covid-19, oltre alla corsa al riarmo nucleare. Questa è la 25esima volta che il team di scienziati cambia l’orario.

Il Doomsday Clock sta suonando un allarme per l’intera umanità. – ha dichiarato Mary Robinson, ex Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani – Siamo sull’orlo di un precipizio. Ma i nostri leader non stanno agendo a velocità sufficiente per garantire un Pianeta pacifico e vivibile. Dal taglio delle emissioni di carbonio al rafforzamento dei trattati sul controllo degli armamenti e agli investimenti nella preparazione alla pandemia, sappiamo cosa bisogna fare. La scienza è chiara, ma manca la volontà politica. Questo deve cambiare nel 2023 se vogliamo evitare la catastrofe. Stiamo affrontando molteplici crisi esistenziali. I leader hanno bisogno di una mentalità di crisi.

Ci resta qualche secondo prima dell’Armageddon, ma spetta a noi decidere come impiegare questo tempo per salvarci dalla catastrofe.

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Fonte: Bulletin of the Atomic Scientists

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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