Il 30 giugno avra’ un secondo in più

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

L'ultimo minuto del 30 giugno durerà un secondo in più. Scopriamo perché

Nel Regno Unito emessa una moneta per celebrare il 50° del Pride

Il 30 giugno, l’ultimo minuto della giornata durerà 61 secondi. Non è uno scherzo, ma lo ha deciso l’International Earth Rotation and Reference Systems Service (Iers) di Parigi. L’ente, che studia la rotazione terrestre e i sistemi internazionali di riferimento, ha stabilito l’aggiunta del cosiddetto secondo intercalare. Ma di che si tratta?

Noto anche come leap second, tale secondo consentirà agli orologi atomici di sincronizzarsi con l’UTC. Secondo quanto ha spiegato l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (Inrim), tale correzione ha lo scopo di compensare lo scarto che si crea tra la scala di tempo rotazionale di origine astronomica e la scala di tempo universale coordinato, che si basa sul secondo TAI.

Cosa accadra? Dopo il 30 giugno, quindi dal 1° luglio prossimo tutte le scale di tempo UTC risulteranno in ritardo di 35 secondi rispetto alla scala di Tempo Atomico Internazionale (TAI), su cui è basata la definizione del secondo nel Sistema Internazionale (SI).

Ma non è una novità. Si tratta infatti del 25esimo secondo intercalare aggiunto dal 1972 ad oggi, una soluzione resa necessaria dal rallentamento della rotazione della Terra attorno al proprio asse.

È vero che spesso un secondo può durare una vita ma concretamente tale modifica non comporterà alcuno danno per noi. Impossibile notarlo.

Francesca Mancuso

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook