I leader mondiali dicono sì a un trattato storico sui rifiuti di plastica

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Approvata dall'Onu una risoluzione storica per contrastare l'inquinamento da plastica: in arrivo entro il 2024 un trattato globale vincolante

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Le associazioni ambientaliste e i cittadini di tutto il mondo lo chiedevano da tempo per combattere concretamente l’inquinamento da plastica. E adesso finalmente dalle Nazioni Unite è arrivata una risposta: il trattato globale sulla plastica diventerà realtà. Ieri a Nairobi, nel corso dell’Assemblea dell’Onu per l’Ambiente, è stata infatti approvata una risoluzione storica che porterà ad un accordo internazionale vincolante per le nazioni entro il 2024.

Questo è l’accordo ambientale multilaterale più significativo dall’accordo di Parigi – ha dichiarato Inger Andersen, direttore esecutivo dell’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente). – È un grande giorno per l’ambiente.

La rivoluzionaria risoluzione si basa su tre bozze iniziali e istituisce un Comitato Intergovernativo di Negoziazione (Inc), che avvierà suoi già quest’anno.

In cosa consisterà il trattato globale sulla plastica

Il trattato globale andrà a regolare l’intero ciclo di vita della plastica, inclusi produzione, progettazione e smaltimento per combattere l’inquinamento che sta deturpando oceani, laghi, fiumi e il suolo di tutto il mondo, mettendo a rischio numerosi ecosistemi.

Il passaggio a un’economia circolare può ridurre il volume di plastica che entra negli oceani di oltre l’80% entro il 2040; ridurre del 55% la produzione di plastica vergine;  – sottolinea l’UNEP –  risparmiare ai governi 70 miliardi di dollari entro il 2040; ridurre del 25% le emissioni di gas serra; e creare 700.000 posti di lavoro aggiuntivi, principalmente nel sud del mondo.

La notizia dell’inizio dei negoziati per il trattato globale sulla plastica è stata salutata con grande entusiasmo da parte delle associazioni ambientaliste di tutto il mondo, tra cui il WWF che aveva lanciato una petizione per richiederlo, a cui hanno aderito oltre 2 milioni di persone.

Accogliamo con favore questa decisione ed esorta i governi di tutto il mondo a cogliere questo potente slancio per l’eliminazione dell’inquinamento da plastica e ad agire in maniera altrettanto forte e decisa nel recepimento dell’intero contenuto del Trattato entro il 2024. – commenta il WWF – I leader mondiali devono ora mostrare ancora più determinazione nello sviluppo e nell’attuazione di un Trattato che affronti la nostra attuale crisi da inquinamento da plastica e consenta un’efficace transizione verso un’economia circolare della plastica. Ciò richiede standard e obiettivi globali chiari e forti che creeino condizioni capaci di incentivare le nazioni a rispettare regole e regolamenti comuni, penalizzando allo stesso tempo prodotti e pratiche dannose.

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Il WWF Italia ne ha approfittato per lanciare un appello al nostro esecutivo:

Al Governo italiano il WWF chiede attivarsi sul tema cominciando col correggere le disposizioni introdotte nella normativa di recepimento della direttiva comunitaria ‘Sup’ sulla plastica monouso, rafforzando, come è stato chiesto dalla Commissione Europea, le misure che disincentivano il monouso e sostengono il ricorso a imballaggi riutilizzabili. L’Italia è stato tra i primi paesi in Europa, nel contrastare l’inquinamento da plastica: è stato vietato l’utilizzo di shopper di plastica per la spesa dal primo gennaio 2011, dall’inizio del 2018 è stato vietato l’uso di sacchetti di plastica per gli alimenti, dal primo gennaio 2019 è vietato l’uso di bastoncini di plastica e ovatta per usi igienici e dal primo gennaio 2020 l’uso di microplastiche nella cosmesi da risciacquo.

Ad esprimere grande soddisfazione per l’annuncio da parte dell’ONU anche l’organizzazione Greenpeace:

I leader globali seduti al tavolo dei negoziati hanno finalmente ascoltato le voci di milioni di persone che in tutto il mondo chiedono di porre fine alla crisi ambientale dovuta all’inquinamento da plastica. È un primo passo importante e coraggioso che aiuterà a mantenere elevata la pressione sulle aziende dei combustibili fossili e sulle multinazionali che impiegano enormi quantità di imballaggi usa e getta, affinché riducano subito il loro impatto ambientale e trasformino radicalmente i loro modelli di business in favore di soluzioni basate sullo sfuso e sulla ricarica.

L’avvio dei negoziati per un trattato globale sulla plastica è un passo fondamentale e attesissimo per il Pianeta e i per i suoi abitanti. Ma è ancora presto per cantar vittoria…

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Fonte: ONU

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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