Nucleare in Italia nel 2011: rinviato di sei mesi l’avvio al processo di costruzione delle centrali

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Slitta al 2011 il ritorno del nucleare nel nostro Paese (con tutti i danni ambientali e pericoli per l’uomo che ne conseguono), ovvero sei mesi più tardi rispetto a quanto stabilito in un primo momento. Il motivo? I numerosi ritardi che si stanno evidenziando nell’istituzione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare.

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Slitta al 2011 il ritorno del nucleare nel nostro Paese (con tutti i danni ambientali e pericoli per l’uomo che ne conseguono), ovvero sei mesi più tardi rispetto a quanto stabilito in un . Il motivo? I numerosi ritardi che si stanno evidenziando nell’istituzione dell‘Agenzia per la sicurezza nucleare.

Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, probabilmente registreremo forti ritardi anche nella realizzazione delle centrali, che si andranno a ripercuotere pesantemente sulle spese della collettività.
A rendere nota questa situazione è stato un articolo di MilanoFinanza, che ha parlato appunto dei ritardi collezionati in questo settore dall’attuale governo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, lo Statuto dell’Agenzia esiste già, ma l’organismo che dovrà definire le regole per la selezione e la scelta dei luoghi in cui nasceranno le centrali nucleari non ha al momento alcun potere: senza regolamento, sedi, uffici e privo anche dello staff manageriale.

Ciò nonostante, Stefano Saglia, Sottosegretario allo Sviluppo Economico, continua ad ostentare una certa tranquillità, spiegando che ci potrebbe essere una forte accelerazione delle pratiche per giungere entro la fine di luglio alla redazione del regolamento e alle nomine.

 

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