La selezione naturale ha cambiato il DNA degli europei negli ultimi 3mila anni

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La selezione naturale ha modificato 755 tratti umani europei e medio orientali negli ultimi 2 – 3mila anni

La selezione naturale ha modificato 755 tratti umani europei e medio orientali negli ultimi 2 – 3mila anni. La ricerca, guidata dalla Shanghai Jiao Tong University (Cina) ha dimostrato come siamo davvero cambiati molto. Ma in un tempo per noi “infinito”.

Particolare pressione evolutiva sembra esserci stata su pigmentazione della pelle, dimensioni del corpo e bisogni nutrizionali. Stando ai risultati dell’innovativa ricerca, in particolare, le pressioni sul colore della pelle sono dovute alla riduzione dei danni ultravioletti, con ripercussioni su requisiti di vitamina D e regolazione del calore. Così anche la misurazione del corpo e i bisogni nutrizionali sono stati modificati da fattori genetici, insieme a pressioni esterne come clima e  migrazione.

E, in tempi di pandemia, un risultato colpisce in modo particolare: il team ha scoperto anche che alcune malattie non sono state eliminate in modo così efficiente come ci si aspetterebbe. Infatti, anche se i fattori genetici associati a condizioni come l’anoressia nervosa e la malattia infiammatoria intestinale risultano soppressi, i casi persistono.

In effetti, tutt’altro che una curiosità scientifica fine a se stessa.

Caratterizzare la selezione naturale di tratti complessi è importante per comprendere l’evoluzione umana e i meccanismi sia biologici che patologici

scrivono gli autori

Leggi anche: La specie umana rischia l’autoestinzione: ecco l’esito della nostra evoluzione, portare il pianeta Terra verso il definitivo collasso

I risultati sono interessanti e molto sorprendenti, ma gli stessi autori invitano alla calma, considerando questo studio un passaggio fondamentale ma preliminare, e ritenendo necessario per questo un lavoro più dettagliato. Lo studio è limitato infatti dall’uso di genomi dal Regno Unito, che include prevalentemente persone di origine europea.

Il lavoro è inoltre limitato dalla metodologia degli studi di associazione sull’intero genoma che non indaga nessi di casualità: in altre particolare si parla di correlazione ma non ci sono ancora analisi approfondite sulle cause.

Il Progetto Genoma è terminato nel 2003, quindi un’analisi completa del genoma umano non ha nemmeno 20 anni: rimangono molti misteri da svelare al suo interno e come è stato modellato dalle forze evolutive.

Ma da qualche parte bisogna pure iniziare.

La ricerca è stata pubblicata su Nature Human Behaviour.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Fonte: Nature Human Behaviour

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook