Il “ponte dei moscardini” potrebbe salvare questo piccolo animale dall’estinzione

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Questo minuscolo ponte in metallo è stato pensato per collegare due popolazioni selvatiche di ghiro nocciola

Lite tra elefanti

Questo minuscolo ponte in metallo è stato pensato per collegare due popolazioni selvatiche di ghiro nocciola

Lungo 12 metri e largo appena 30 centimetri, lo si potrebbe quasi definire un “ponte in miniatura”. Questo piccolo tubo in metallo, tuttavia, ha un valore inestimabile: potrebbe infatti rappresentare una speranza per salvare dall’estinzione la popolazione di  moscardini selvatici (Muscardinus avellanarius) della Gran Bretagna. Il ponte sarà installato, nell’estate prossima, a lato di un ponte già esistente lungo la linea ferroviaria a Morecambe Bay, nel Lancashire con l’obiettivo di collegare due popolazioni di moscardini per favorirne la convivenza e la riproduzione. Non è il primo esperimento di questo tipo: sono già tre i ponti corredati di una “corsia per i moscardini” – due lungo l’autostrada M1 e uno a St. Athan, nel sud del Galles. Questo, però, è il primo ponte per moscardini costruito lungo una ferrovia.

La popolazione di moscardini selvatici della Gran Bretagna è in costante declino sin dagli anni ’50, ma negli ultimi due decenni la situazione si è aggravata moltissimo, con il dimezzamento del numero degli esemplari e la scomparsa della specie da ben 17 contee inglesi. Uno dei motivi principali del loro declino è la perdita dell’habitat: distruzione dei boschi e delle siepi, ma anche cambiamento climatico sono i fattori che maggiormente contribuiscono alla scomparsa di questi meravigliosi animaletti.

Gli esperti sperano che la realizzazione di questo ponte possa consentire la creazione di una meta-popolazione locale nell’area, dove recentemente sono stati reinseriti in natura 30 esemplari di moscardino che hanno portato quest’anno a 12 cucciolate. Per incoraggiare i ghiri a fare uso del ponte (che potrà fungere anche da potenziale nascondiglio per i predatori), saranno installate delle piccole tane artificiali alle due estremità del ponte.

Altri ponti come questo, installati anche in altre parti del mondo (per esempio in Giappone), hanno dato risultati incoraggianti: dopo solo nove ore dall’inaugurazione, sono stati già avvistati i primi moscardini nel tubo di metallo. Il progetto è stato finanziato con 40.000 sterline da Network Rail, un’azienda impegnata in progetti di tutela e salvaguardia della fauna selvatica, nonché di protezione degli habitat selvatici delle specie animali.

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Fonte: The Guardian

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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