L’attore di Jurassic Park James Cromwell inscena una protesta contro i leader mondiali alla COP15

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L’attore e attivista James Cromwell scende in piazza, a Montreal, contro i leader mondiali per la loro mancata partecipazione alla conferenza sulla biodiversità COP15, mentre il mondo è alle prese con la sesta estinzione di massa e l'umanità sta "danneggiando l’unica casa che avremo mai"

Dall’agentino Alberto Fernandez a Jair Bolsonaro del Brasile, dal francese Emmanuel Macron a Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, al Primo ministro del Canada, Justin Trueau, fino ad arrivare a Xi Jinping e al tedesco Olaf Sholz. Tutti, o quasi, i leader mondiali e il loro bel faccione a rappresentare “asteroidi” in rotta verso la terra.

Così, al grido di “fermate l’asteroide umano”, l’attore di Jurassic Park, James Cromwell, seguito dagli attivisti della ONG statunitense Avaaz, è sceso in piazza, accanto a un dinosauro gigante nel centro di Montreal, per chiedere a Governi e istituzioni una azione concreta per fermare l’estinzione.

A cinque giorni dalla conclusione della COP 15 sulla biodiversità, infatti,  poco o nulla si sta realizzando.

Nessun leader si presenta [alla Cop15], quelli che si presentano non hanno alcun piano, se non quello di assicurarsi che non accada nulla – dice Cromwell. Con tutta la storia delle COP, non abbiamo ottenuto nulla, assolutamente nulla, e loro lo sanno. Non so come si guardino allo specchio la mattina.

Cromwell, ha esortato i leader a restituire la terra ai popoli indigeni e a dare loro diritti e finanziamenti adeguati per prendersene cura. L’attore è un veterano attivista ambientale ed è stato arrestato per aver protestato diverse volte. La sua trovata più recente è stata quella di incollare la mano al bancone del caffè di Starbucks per protestare contro il fatto che il latte d’avena fosse più costoso del latte di mucca.

Siamo un grande alveare di coscienze che crea questo magnifico pianeta e ne stiamo facendo un casino. Dobbiamo sostanzialmente ricablare le nostre teste per far passare attraverso la nostra pelle spessa l’idea che la responsabilità ricade su di noi e che c’è qualcosa che possiamo fare.

E poi, una sferzata sul capitalismo, descritto come un “cancro”

Ora copre ogni aspetto delle nostre vite in tutto il mondo. È rapace, è crudele, è distruttivo. E non funziona.

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Fonti: The Guardian / AVAAZ

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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