Con l’aumento delle temperature del mare, un esercito di (velenosi) granchi ragno ha invaso le spiagge della Cornovaglia

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Un gigantesco esercito di granchi ragno è stato avvistato lungo le spiagge della Cornovaglia tra lo stupore e lo spavento dei bagnanti. Centinaia di crostacei hanno raggiunto la riva, muovendosi tra le acque poco profonde del litorale

Sono in centinaia, forse migliaia, e si sono riversati sui litorali della Cornovaglia. Nelle acque di superficie di Saint Ives un esercito di granchi Hyas araneus, conosciuti anche con il nome di granchi ragno, è stato avvistato dai bagnanti.

Molti sono corsi a riva urlando, spaventati dalla loro presenza. Altri, decisamente più temerari, hanno preso pinne e maschere per ammirare questo tappeto di granchi dalle lunghe zampe. Proprio questa caratteristica ha determinato il soprannome di questi crostacei, facendoli associare agli aracnidi.

Sebbene il morso di questi granchi sia velenoso per gli organismi marini, per l’essere umano non c’è da preoccuparsi perché questo è totalmente innocuo. Non è tuttavia cosa da poco trovarsi davanti una vera e propria invasione di granchi ragno.

Vado a fare snorkeling per la maggior parte del tempo durante l’anno, ma non ho mai visto così tanti granchi in vita mia. Quando siamo arrivati ​​in spiaggia, sembrava che ci fossero molte rocce scure sotto la superficie dell’acqua. Si è scoperto che c’erano migliaia di granchi a soli due o tre passi da noi, dove l’acqua arrivava fino alle ginocchia. Era davvero incredibile. Sono stato in grado di galleggiare sull’acqua sopra di loro e ho cercato di non calpestarli, ha raccontato Kate Lowe, fotografa marina.

I granchi ragno sono comuni nel Mare del Nord. Vivono generalmente sui suoi fondali, ma anche su quelli dell’Oceano Atlantico settentrionale. Molti esemplari sono stati osservati nel Canale della Manica a profondità differenti.

Possono vivere fino a 400 metri di profondità, anche se la maggior parte di questi granchi è stata avvistata in acque non così profonde. Ma cosa ci faceva quest’orda di granchi sulle coste della Cornovaglia? Gli esemplari si erano avvicinati alla spiaggia per la muta.

Come gli altri crostacei il granchio ragno cambia il suo carapace, lasciandosi dietro di sé l’intero esoscheletro. Si tratta di un processo naturale del suo ciclo di vita che rende quest’animale chiaramente più vulnerabile agli attacchi. In attesa che il nuovo esoscheletro si faccia più robusto gli Hyas araneus si muovono perciò in gruppi numerosissimi.

Proprio come una grande famiglia, i granchi ragno si spostano in gruppo, proteggendosi così dai predatori. Ecco perché non è raro osservare tutti questi granchi assieme in un’unica volta. Come ogni grande esercito che si rispetti, questi granchi ragno inglesi sono avanzati verso la riva, ognuno nella sua postazione.

Fonte: Tonic of the See/Facebook

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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