Come funzionerà Manta, il catamarano che ripulirà gli Oceani dai rifiuti di plastica

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Sarà varata nel 2024 Manta, la prima barca progettata per raccogliere, trattare e riutilizzare grandi volumi di detriti plastici galleggianti

Un catamarano che raccatta e ricicla i rifiuti di plastica raccolti dal mare: è Manta, della ONG TheSeaCleaners, la prima barca progettata per raccogliere, trattare e riutilizzare grandi volumi di detriti plastici galleggianti presenti in acque altamente inquinate, lungo le coste, negli estuari e alle foci di grandi fiumi. Il varo è previsto per il 2024. 

Proprio come i pesci mobulidi, insomma, noti anche come razze o diavoli di mare, che si nutrono di organismi planctonici, la Manta estrarrà microplastiche da 10 mm in su e fino a 1 metro di profondità. E non solo: a seconda della densità e della vicinanza degli strati di rifiuti, l’imbarcazione potrà raccogliere da una a tre tonnellate di rifiuti ogni ora.

La Manta ospiterà anche altre missioni scientifiche a bordo e, una volta in porto, terrà conferenze educative e di apprendimento.

Come funzionerà Manta

La Manta estrarrà sia macrorifiuti galleggianti che detriti più piccoli da 10 millimetri in su e fino a un metro di profondità. A seconda della densità e della vicinanza degli strati di rifiuti, la Manta può raccogliere da 1 a 3 tonnellate di rifiuti in un’ora, con l’obiettivo di raccogliere da 5 a 10mila tonnellate all’anno. Può funzionare fino a 20 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.

La Manta è dotata di quattro sistemi di raccolta complementari:

  • nastri per la raccolta dei rifiuti, che portano i rifiuti a bordo
  • tre sistemi di raccolta galleggianti, che hanno una campata di raccolta di 46 metri e raccolgono i rifiuti di superficie
  • due piccole imbarcazioni multiuso per la raccolta, o “Mobulas”, che possono raccogliere rifiuti di micro e macro plastica dalle parti più basse e strette dell’oceano che la Manta non può raggiungere
  • due gru laterali, che estraggono dall’acqua i pezzi più grandi di detriti galleggianti
manta barca plastica

©TheSeaCleaners

Con un’impronta di carbonio ridotta al minimo, Manta sarà equipaggiata con vele DynaRig e quattro motori elettrici alimentati sia da due turbine eoliche che da 2000 m² di pannelli solari, il tutto combinato con un potente sistema di accumulo.

Durante le fasi di raccolta, un sistema sonoro manterrà i cetacei e gli altri pesci fuori dalla traiettoria per evitarne la cattura accidentale. Manta ha a bordo anche un laboratorio scientifico che consentirà la geolocalizzazione, la quantificazione e la qualificazione dei rifiuti. I dati verranno forniti all’intera comunità internazionale.

La Manta è una barca d’altura con azione costiera. La mappa di sotto mostra le prime zone di attività della Manta, che interverrà in via prioritaria negli estuari e alle foci dei fiumi più inquinati. Le prime missioni della Manta dovrebbero svolgersi nel sud-est asiatico:

mappa rifiuti manta

©TheSeaCleaners

Il varo è previsto per il 2024, intanto la squadra della TheSeaCleaners vuole tentare la via del crowdfunding per supportare il progetto. Per gestire le strutture di smistamento, la Manta dovrà poi ospitare 22 membri dell’equipaggio e 12 passeggeri, tra cui scienziati e ricercatori.

Fonte: The Sea Cleaners

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook