Operazione greenwashing? Luigi Cani lancia 100 milioni di semi sulla foresta amazzonica (ma indovina chi è lo sponsor)

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Un gesto che ha del bellissimo macchiato però dalla sporca mano del greenwashing. Il rimboschimento è un processo complesso, non una pagliacciata sensazionalistica

La ricetta del porridge senza cottura

100 milioni di semi di 27 specie di alberi autoctone, tutti con un indice germinativo superiore al 95%. Diremmo un grosso super wow e grazie mille a Luigi Cani, paracadutista noto a livello internazionale per essere 11 volte detentore del record mondiale, che si è reso protagonista di una campagna rivolta al rimboschimento del suolo amazzone. Tutto bello? Non proprio.

La longa manus delle multinazionali veglia su di noi. E anche su questo progetto, che rientra nel più ampio programma intitolato Cani nas Alturas. A promuovere questa guerrilla dai cieli dell’Amazzonia è infatti Audi do Brasil e non solo. La sua è una collaborazione anche con BTG Pactual, una banca associata a investimenti fossili e indirettamente alla deforestazione dell’Amazonia, e con il contributo del Governo di Amazonas e del programma TV Globo “Domingão”.

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Quando saranno liberati strategicamente dall’aria questi semi atterreranno proprio in una grande regione sboscata nel cuore dell’Amazzonia, spiega Cani in un post. Da lì non avranno più bisogno di interventi umani, i venti, il terreno, la pioggia e il sole completeranno la missione.

Secondo i racconti di Cani, per svolgere la missione ci sono voluti 12 giorni di lavoro intensi e consecutivi.

Il “salto” è stato trasmesso domenica 27, nella cornice “Cani nas Alturas”, un programma Domingão. Per compiere l’impresa, Luigi Cani ha dovuto raggiungere e aprire, in caduta libera, una scatola biodegradabile contenente 300 chili di semi.

Intenti seri? Temiamo proprio di no, dal momento che dietro a tutto ciò ci sono una casa automobilistica e una banca che continua a sovvenzionare l’industria fossile. La protezione dell’ambiente e la sostenibilità non sono solo clamore. Per l’Amazzonia urgono iniziative, azioni e progetti seri, allineati con tutti gli attori di quel complesso e meraviglioso ecosistema, come le comunità indigene e le aziende impegnate nelle cause socio-ambientali.

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Fonte: Domingão

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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