Che fine ha fatto la legge Salvamare? Sergio Costa: “Sono tre mesi che non viene calendarizzata”

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Marevivo Onlus, insieme a Sergio Costa ed altri enti, lancia un appello per accelerare l'approvazione della legge Salvamare

Il nostro mare è sempre più in pericolo a causa della crisi climatica e dell’inquinamento, in particolare quello legato alla plastica. Per tutelarlo era stata pensata una legge, ribattezzata Salvamare, approvata in Commissione Ambiente. Ma da tre tre mesi aspetta di essere calendarizzata e votata in Aula. A spingere per l’accelerazione del voto l’Onlus Marevivo, che ha lanciato un appello per l’approvazione dell’importante legge.

L’inquinamento è un’emergenza planetaria e una piaga per l’ecosistema marino che va affrontata con misure adeguate. – ribadisce Marevivo – La legge Salvamare è uno strumento efficace e concreto per contrastare questo problema.

Come sottolinea Marevivo, ogni minuto finisce in mare l’equivalente di un camion di rifiuti, mentre assistiamo all’impoverimento degli ecosistemi e le microplastiche finiscono sempre più spesso nel cibo che portiamo sulle nostre tavole. 

Dalla parte dell’associazione che si occupa di tutela dei mari si sono schiarati diversi enti e organizzazioni, tra cui: Federazione del Mare, Assonave, Assoporti, Confindustria Nautica, Confitarma, Federpesca, Lega Navale Italiana Presidenza Nazionale, Lega Italiana Vela e Stazione Zoologica Anton Dohrn. 

Anche l’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa è intervenuto per chiedere che la legge venga approvata al più presto. 

La Legge Salvamare la presentai nel luglio 2018 – scrive Costa sul suo account Facebook – È una bella legge che aiuta a proteggere il nostro mare. Non è la mia legge, ma la nostra legge. Da allora è passata alla Camera dove fu approvata. Poi andò al Senato dove tre mesi fa… grazie alla tenacia della presidente della Commissione Ambiente Senatrice Vilma Moronese… è stata approvata in commissione con la partecipazione di tutto l’arco costituzionale. Adesso deve essere votata dall’aula dei senatori. Sono tre mesi che non viene calendarizzata. Ascoltiamo l’appello accorato di Marevivo e della sua Presidente Rosalba Giugni. Per favore Senatori della Repubblica Italiana chiedete che venga calendarizzata presto e votatela. Serve a tutti noi e al Pianeta. Non perdiamo l’ennesima occasione. Rischiamo di rimpiangere tutti la leggerezza di questo momento.

Cosa prevede la Legge Salvamare e perché è così urgente

La legge Salvamare appresenta una grande rivoluzione per il Mediterraneo. Infatti, dà la possibilità ai pescatori di diventare parte attiva nel recupero e smaltimento dei rifiuti di plastica che inquinano le nostre acque. Anche se oggi volessero farlo, di fatto le norme lo impediscono. Infatti, i rifiuti pescati accidentalmente in mare o prodotti dall’attività di pesca sono considerati speciali, dunque soggetti a una procedura di raccolta e smaltimento complessa dal punto di vista burocratico. Al momento, quindi, la cosa più semplice da fare è rigettare in mare i rifiuti. 

Grazie alla legge Salvamare, invece, i rifiuti potranno essere portati nei porti e i pescherecci potranno ottenere un certificato ambientale. Un modo per incentivare i pescatori ad avere più rispetto per il mare e per salvare centinaia di animali marini che stanno letteralmente soffocando a causa dei rifiuti di plastica. Non possiamo più accettare ulteriori ritardi. Quella che riguarda il Mar Mediterraneo è un’emergenza da affrontare al più presto! 

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Fonti: Marevivo Onlus/Sergio Costa (Facebook)

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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