I fumi degli incendi nell’Oregon assediano le metropoli statunitensi: a New York l’aria è irrespirabile

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Le grandi città degli Usa sono sotto l'assedio del fumo degli incendi. Le fiamme che vengono dall'Oregon sono terribili.

Il fumo degli incendi sta soffocando a le grandi città statunitensi. Le immagini delle fiamme che vengono dall’Oregon sono davvero terribili e mostrano tutta la portata del disastro ambientale in corso, le cui conseguenze sono arrivate ben presto nelle grandi metropoli come New York. 

Gli scatti  mostrano i profili della Grande Mela sovrastata da un sole rosso immerso in un cielo impastato di fumo: una scena apocalittica che la dice lunga sulle terribile conseguenze dei gravi incendi e soprattutto sugli effetti della crisi climatica.

Washington, Baltimora, Filadelfia, Boston, ma anche la capitale del Canada, Toronto,  sono in condizioni simili e la situazione non sembra migliorare. Basti pensare che l’ondata di fumo copre un’area più estesa della città di Los Angeles. 

L’inquinamento è aumentato vertiginosamente, tanto che pochi giorni fa i livelli di smog a Toronto hanno superato quelli di Calcutta e Pechino e a New York è stata registrata la peggiore qualità dell’aria degli ultimi 15 anni. 

I Wildfire, che stanno devastando la costa Ovest degli Stati Uniti, sono la causa delle enormi nubi che avvolgono le metropoli. Stiamo parlando di ben 80 incendi, che stanno bruciando 13 diversi Stati, e di 20 mila vigili del fuoco messi in campo per contrastare il disastro. Le fiamme sono alimentate dal caldo torrido che sta opprimendo la zona da settimane, arrecando danni enormi a persone, animali e interi ecosistemi. 

Nella West Coast gli incendi hanno persino  causato interruzioni di corrente e distrutto alcune infrastrutture.

Poiché la siccità estrema attanaglia ancora questa zona e gli incendi sono diventati così intensi da aver creato dei veri e propri sistemi meteorologici, il pericolo è che le fiamme continuino ad essere alimentate nei prossimi giorni.

(Leggi anche: Gli incendi stanno devastando gli Stati Uniti. In Oregon andata in fumo un’area più estesa di Los Angeles ) 

Non sono solo gli incendi negli Stati Uniti a contribuire alla foschia. La provincia canadese della Columbia Britannica ha dichiarato lo stato di emergenza, poiché  qui sono stati segnalati quasi 300 incendi attivi.

Nemmeno un anno fa  gli USA di Trump uscivano dall’Accordo di Parigi, per poi tornare grazie alla decisione di Biden. L’attuale presidente ha promesso che l’ambiente sarebbe stato in cima all’agenda politica americana. Ci auguriamo che gli ultimi eventi incoraggino il Governo a prendere delle decisioni che risultano essere sempre più impellenti per il Paese e, visti i livelli di inquinamento prodotti negli USA, per tutto il pianeta. 

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.

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