Il Black Friday costerà davvero caro all’ambiente: oltre 400mila tonnellate di CO2 in più rilasciate in atmosfera

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La settimana del Black Friday è veramente un periodo nero per il nostro Pianeta. I nostri folli acquisti contribuiranno ad immettere nell'atmosfera una quantità di CO2 da capogiro

È iniziata ormai da diversi giorni la corsa sfrenata agli acquisti sia nei negozi fisici che online. La scritta Black Friday è ormai onnipresente: sui siti, sui social, in tv, nei cartelloni pubblicitari. Nato negli Stati Uniti, l’evento è diventato un appuntamento attesissimo anche nel nostro Paese.Via mail e messaggi siamo sommersi di offerte che sembrano imperdibili (ma che in molti casi sono soltanto fumo negli occhi o addirittura truffe). Ce lo stanno ripetendo come un mantra: comprare, comprare, comprare.

Ma quanto ci costa questo shopping senza freni? Tanto, troppo. Almeno in termini ambientali. L’impatto sul Pianeta del Black Friday è devastante.

La crescita costante del numero di italiani che aderisce al Black Friday attraverso acquisti online e nei negozi fisici ha ripercussioni dirette sull’ambiente – spiega il presidente Alessandro Miani della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) – Basti pensare che nella settimana di sconti speciali un numero ingente di utenti si sposta utilizzando l’automobile per recarsi presso centri commerciali e punti vendita e fare acquisti a prezzi ribassati, incrementando così le emissioni inquinanti di CO2, ossidi di azoto e poveri fini rilasciate in atmosfera.

Ma sono soprattutto gli acquisti online ad avere un forte impatto sull’ambiente: un prodotto comprato sul web in Italia deve essere infatti imballato, spedito e consegnato al domicilio del cliente, passando da hub e magazzini vari, spesso percorrendo migliaia di chilometri a bordo di aerei e camion prima di arrivare a casa dell’acquirente. Quando sono milioni i consumatori che fanno acquisti contemporanei in un arco di tempo ristretto, i costi ambientali si impennano raggiungendo livelli altissimi.

Leggi anche: Black Friday: le domande che ti dovresti fare prima di comprare qualcosa per evitare fregature e acquisti inutili

I nostri acquisti nell’arco di questa settimana faranno schizzare i livelli di inquinamento, contribuendo all’immissione in atmosfera di circa 400mila di tonnellate di CO2 a livello globale, come stimato dalla SIMA, che ha considerato sia il trasporto dei prodotti ordinati online e provenienti da varie parti del mondo, sia la maggiore circolazione di autoveicoli privati, con conseguenze negative sull’inquinamento atmosferico e sulla crisi climatica.

In pratica il nostro shopping scriteriato contribuirà ad inquinare quanto oltre 350 voli aerei andata e ritorno da Londra a New York. Un dato impressionante. Per non parlare poi della mole di rifiuti di plastica prodotta con gli imballaggi. In gran parte dei casi ciò che acquistiamo in periodo di saldi e promozioni si rivela superfluo. Prima di qualsiasi acquisto sarebbe sempre meglio porsi una serie di domande. 

Per risparmiare davvero e fare un regalo all’ambiente vi suggeriamo di dedicarvi ad una serie di attività alternative. Qualche esempio? Fare un bel decluttering dei vostri armadi e cassetti e organizzare uno scambio di oggetti e vestiti che non ci servono (QUI trovate tutte le nostre proposte).

Il Pianeta ringrazierà!

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Fonte: SIMA 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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