Nobel dell’ambiente 2022: gli indigeni che hanno fatto annullare oltre 50 concessioni delle lobby minerarie nelle terre ancestrali

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Grazie alla loro straordinaria tenacia, i due attivisti indigeni ecuadoriani Alex Lucitante e Alexandra Narvaez sono riusciti a fermare le estrazioni di oro nella foresta pluviale incontaminata dell'Ecuador. E adesso sono stati premiati con il prestigioso Goldman Environmental Prize. Scopriamo la loro storia e quella degli altri vincitori del Nobel per l'ambiente 2022.

Con coraggio e determinazione si sono impegnati a fare la differenza per il nostro Pianeta e adesso il loro sforzo è stato riconosciuto con il Goldman Environmental Prize, il Premio Nobel per l’ambiente che ogni anno viene assegnato alle persone che si sono distinte per le loro vittorie, che in realtà sono di tutti. In totale sono 7 gli attivisti premiati nel 2022, provenienti da diversi Paesi del mondo. Tra questi ci sono anche Alex Lucitante e Alexandra Narvaez, due giovani indigeni originari dell’Ecuador che sono riusciti a salvare la loro amata (e vulnerabile) foresta pluviale dall’estrazione dell’oro.

Sebbene le numerose sfide davanti a noi possano sembrare scoraggianti e, a volte, farci perdere la fiducia, questi sette leader ci danno un motivo di speranza e ci ricordano cosa si può ottenere di fronte alle avversità – ha commentato Jennifer Goldman Wallis , vicepresidente della Goldman Environmental Foundation – I vincitori del premio ci mostrano che la natura ha la straordinaria capacità di rigenerarsi se ne ha l’opportunità.

Alex Lucitante e Alexandra Narvaez (Ecuador)

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©Goldman Environmental Prize

Alex Lucitante, studente di giurisprudenza 29enne e Alexandra Narvaez, attivista 30enne diventata la prima “guardia della giungla” del popolo A’i Cofán di Sinangoe (nell’Amazzonia ecuadoriana) sono considerati due eroi dalle comunità indigene dell’Ecuardor.

Il motivo? Grazie alla coraggiosa battaglia guidata da loro sono riusciti a far annullare 52 concessioni per l’estrazione dell’oro nelle terre ancestrali. Questi permessi, infatti, erano stati concessi illegalmente senza il consenso della comunità A’i Cofán che vive in quel territorio.

La loro vittoria contro le lobby in tribunale, ottenuta nel 2018, ha permesso di proteggere ben 32mila ettari di foresta tropicale vergine, ricca di biodiversità, dove scorre il fiume Aguarico, sacro per gli indigeni dell’Ecuador.

Chi sono gli altri vincitori del Nobel dell’Ambiente 2022

Ma chi sono gli altri attivisti che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento? E quali sono le battaglie che hanno portato avanti? Approfondiamo le loro straordinarie storie.

Nalleli Cobo (Nord America)

nalleli Cobo

©Goldman Environmental Prize

Nalleli Cobo fa parte di un comunità latina di Los Angeles ed è la più giovane ad aver ottenuto il premio quest’anno. All’età di appena 19 anni, nel 2020, ha guidato una coalizione per far chiudere definitivamente un pozzo petrolifero che si trovava di fronte alla sua casa abitazione a  University Park (South Los Angeles) e che ha fatto ammalare sia lei che altre persone.

Niwat Roykaew (Thailandia)

Niwat Roykaew

©Goldman Environmental Prize

Il thailandese Niwat Roykaew, invece, ha 60 anni e si è distinto per aver difeso la biodiversità e la comunità del Mekong, fermando un progetto cinese che avrebbe distrutto il fiume per favorire la navigazione delle navi mercantili.

Julien Vincent (Australia)

julian vincent

©Goldman Environmental Prize

A essere insignito del Premio anche un attivista australiano, che ha condotto una battaglia – vincendola – per spingere alcune banche a non finanziare più progetti di estrazione del carbone entro il 2030. Un importante passo per accelerare la transizione ecologica nel Paese e combattere la crisi climatica.

Chima Williams (Nigeria)

chima williams

©Goldman Environmental Prize

Chima Williams è un avvocato ambientalista che ha portato a termine una grande vittoria: è riuscito a far condannare dalla Corte d’Appello dell’Aia il colosso del petrolio Royal Dutch Shell per disastro ambientale a causa delle fuoriuscite di greggio avvenute in Nigeria  tra il 2004 e il 2007.

“È la prima volta che una società transnazionale olandese viene ritenuta responsabile delle violazioni della sua filiale in un’altra nazione, aprendo la Shell ad azioni legali da parte delle comunità nigeriane devastate dal mancato rispetto della sicurezza ambientale da parte della società” sottolineano i promotori del Goldman Environmental Prize.

Marjan Minnesma (Paesi Bassi)

Marjan Minnesma

©Goldman Environmental Prize

Originaria dei Paesi Bassi, Marjan Minnesma è l’avvocata e attivista che ha elaborato la strategia legale che ha portato la Corte suprema a condannare i Paesi Bassi per inazione climatica, chiedendo alla nazione di rimediare adottando delle misure preventive adeguate. Si è trattato di una sentenza rivoluzionaria, che ha innescato contenziosi climatici anche in altri Stati.

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Fonte: Goldman Prize

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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