Giovane ingegnera crea un prodotto biodegradabile che riesce a pulire le piume degli uccelli dal petrolio in tempi record

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L'ingegnera Raegan Reeves con la sua start up Crude Spill Cleaning cerca soluzioni innovative per rimuovere il petrolio dalla fauna.

Raegan Reeves, un’ingegnera chimica di 23 anni, con la sua start up Crude Spill Cleaning Co, cerca delle soluzioni innovative per rimuovere il petrolio dalla fauna selvatica.

Senza dubbio, fauna e flora sono le vittime più colpite dalle fuoriuscite di petrolio. Negli uccelli, ad esempio, la sola presenza di alcune gocce impregnate nelle loro piume possono essere fatali, le possibilità che muoiano per avvelenamento o ipotermia infatti sono molto elevate. Non solo, questi disastri ambientali generano alterazioni negli ecosistemi che poi hanno bisogno di decenni per ripristinarsi. (LEGGI anche: Crea un prodotto biodegradabile a base di agrumi e quinoa per pulire le fuoriuscite di petrolio)

©Raegan Reeves/Crude Spill Cleaning Co.

Raegan Reeves, una giovane neolaureata in ingegneria chimica, preoccupata per l’ambiente e gli animali, comprendendo questo problema, ha creato una sostanza biodegradabile, atossica e solubile in acqua, a base di esteri organici, che aiuta a rimuovere fino al 90% del petrolio dalle piume degli uccelli. Paragonato al 35% rimosso dai detersivi per piatti – solitamente usati in questi casi – questa rappresenta un’alternativa non solo più ecologica ma anche più efficace per dissolvere il greggio fuoriuscito nell’ambiente.

Un’alternativa ecologica e meno invadente

Considerando che i detersivi per piatti possono contenere fino al 5% di COV, ovvero composti organici volatili considerati una fonte d’inquinamento, e che in alcuni casi vengono prodotti con una piccola percentuale di petrolio, la soluzione di Reeves rivoluziona il modo in cui pulire il mondo dal petrolio, ossia in maniera ecologica, e più amichevole e meno invasiva per gli animali. (LEGGI anche: Come questo popolare condimento sta salvando le tartarughe marine vittime dello sversamento di petrolio in Israele)

©Raegan Reeves/Crude Spill Cleaning Co.

“Inoltre, (il detersivo per i piatti) non è altrettanto efficiente, dato che richiede 2-3 persone e parecchi lavaggi per pulire completamente l’uccello. L’obiettivo per il nostro prodotto è quello di essere in grado di rimuovere molto più olio con un solo lavaggio rispetto al detersivo, e che questo si traduca in lavaggi più rapidi, quindi meno stressanti per gli uccelli e maggiore probabilità di sopravvivenza”, ci spiega in un’intervista l’ingegnera chimica.

L’idea è nata da un progetto di ricerca universitario, in cui sperimentava il lavaggio con piume di diversi tipi di uccelli. Laureatasi questa settimana, Reeves ha già fondato Crude Spill Cleaning Co., una start up che si dedica alla ricerca e allo sviluppo di metodi nuovi e innovativi di pulizia ambientale, e che è alla ricerca di finanziamenti per ottenere le risorse necessarie per poter arricchire ancora di più le sue ricerche.

“Abbiamo in programma di richiedere un finanziamento tramite organizzazioni ambientali o governative, ma siamo anche aperti a ricevere aiuti da investitori interessati a raggiungere i nostri obiettivi”, ci confessa.

Purtroppo le fuoriuscite di petrolio sono più comuni di quanto pensiamo, infatti normalmente veniamo a conoscenza solo di quelle che hanno avuto un grande impatto distruttivo sulla fauna selvatica e sull’ambiente. Raegan ci racconta che ogni anno vengono versati circa 1,3 milioni di galloni di petrolio nelle acque statunitensi, e che durante il 2018, solo negli Stati Uniti, ci sono state 137 fuoriuscite di petrolio.

“Ci piacerebbe che le fuoriuscite di petrolio cessassero tutte insieme e che allo stesso tempo ci allontanassimo dai prodotti a base di petrolio in generale. Tuttavia, nel frattempo, speriamo di salvare quante più vite possibili di animali colpiti dalle fuoriuscite di petrolio”, confessa la giovane ingegnera.

Giovane, intelligente e con tanta voglia di costruire un futuro più sostenibile e rispettoso di tutte le forme di vita, Raegan Reeves con la sua invenzione combatte gli effetti dei disastri causati dall’essere umano. Il suo solvente potrebbe, senza troppi sforzi, ridurre notevolmente il tasso dei danni causati dalle fuoriuscite di petrolio all’ambiente. Finanziare le sue ricerche è il minimo che il settore petrolifero possa fare.

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.

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