Cosa c’entra la terra del Monte Ararat con il Festival del Cinema di Venezia

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Per l'11esimo anno consecutivo al Festival del Cinema di Venezia torna il Green Drop Award, il premio assegnato ai film che parlano di sostenibilità e cooperazione sociale. Tra i media partner dell'evento c'è anche greenMe

Il Festival del Cinema di Venezia torna a tingersi di verde con il Green Drop Award, il premio che da 11 anni viene assegnato film in concorso che interpreta al meglio i temi della sostenibilità e della cooperazione fra i popoli de mondo.

Ad essere consegnato non sarà un tradizionale trofeo, ma un oggetto dal grande potere simbolico, ovvero una goccia d’acqua soffiata dal maestro vetraio di Murano Simone Cenedese che contiene un po’ di terra proveniente da un luogo cruciale del Pianeta.

Quest’anno nella goccia sarà custodita la terra del Monte Ararat, la vetta più alta della Turchia, che sta tornando a nuova vita dopo un periodo di forte siccità.

La scelta è ricaduta su questo monte perché si tratta di vulcano coperto dai ghiacci, in cui, secondo la leggenda, si sarebbe incagliata l’arca di Noè alla fine del diluvio universale. Per questo motivo la montagna è considerata un simbolo importante per molte culture e religioni.

Il film vincitore del premio promosso da Green Cross  –organizzazione fondata oltre 30 anni fa dal premio Nobel Mikhail Gorbaciov e introdotta in Italia dalla grande Rita Levi Montalcini – sarà annunciato venerdì 9 settembre. Nella stessa giornata sarà assegnato, inoltre, un riconoscimento speciale al lungometraggio “Siccità” di Paolo Virzì, presentato fuori concorso alla Mostra

Il Green Drop Award non è un premio ai meriti artistici, questo lo fa benissimo e da sempre la Biennale; noi vogliamo invece segnalare al pubblico, alla stampa, agli insegnanti nelle scuole e ai giovani e alle giovani tutte quelle opere che aiutano a riflettere e ad aumentare la nostra consapevolezza per uscire dalla crisi ecologica – spiega Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia.

Anche per questo il 9 settembre, insieme al Green Drop Award 2022, assegneremo un riconoscimento speciale al film fuori concorso “Siccità” di Paolo Virzì che si è assunto la grande responsabilità di esporre un tema così devastante e di incredibile attualità, e per l’impegno della produzione, la Wildside, che anche in questo film ha voluto essere meticolosamente rispettosa dell’ambiente e degli impatti della lavorazione sul clima”.

E a distanza di circa una settimana dalla morte di Mikhail Gorbaciov, riecheggiano più che mai le sue parole:

Venezia ha giocato nei secoli un ruolo cruciale nel progresso della civiltà umana. Oggi, in un periodo in cui il mondo è a un punto di svolta del suo sviluppo, Venezia continua a tracciare un percorso verso il futuro. La creazione di questo premio, che la Biennale di Venezia ha accettato di accogliere, aiuterà registi, sceneggiatori e attori a diventare ambasciatori di un messaggio di ottimismo per il futuro di tutta l’Umanità” erano state le parole di Mikhail Gorbaciov nel lanciare il premio.

Green Drop Award: gli appuntamenti da non perdere

  • Martedì 6 settembre, fra gli altri appuntamenti dei “green days” che accompagnano il Green Drop Award a Venezia, saranno presentati i finalisti del concorso “Screen in green”, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica in collaborazione con Fondazione Sardegna Film Commission, Premio Solinas e Green Cross Italia.
  • Mercoledì 7 settembre alle ore 14, presso il Venice Production Bridge all’Hotel Excelsior, si svolgerà la tavola rotonda “Sustainable screens 2022”, organizzata da Green Cross in collaborazione con il Mite, Fondazione Sardegna Film Commission e Premio Solinas.
  • Venerdì 9 settembre alle ore 10, infine, all’Italian Pavilion, sarà annunciato il film vincitore del Green Drop Award 2022 e sarà consegnata la Goccia “speciale” (in collaborazione con ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) al film “Siccità” di Paolo Virzì

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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