Cop26: gli attivisti per il clima “occupano” il Museo della Scienza di Londra per le sponsorizzazioni delle lobby fossili

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Attivisti hanno protestato al Museo contro i suoi accordi di sponsorizzazione di aziende legate all'estrazione di combustibili fossili.

A meno di una settimana dall’avvio della Cop26, 30 attivisti ambientali inglesi hanno trascorso la notte accampati fuori al Museo della Scienza a South Kensington, nel centro di Londra, per protestare contro i suoi accordi di sponsorizzazione di aziende legate all’estrazione di combustibili fossili

Una protesta, o meglio una veglia a lume di candela con tanto di sacchi a pelo, per ricordare le “vittime degli sponsor dei combustibili fossili”. Così dei giovanissimi ambientalisti hanno “occupato” il Science Museum di Londra per contestare i suoi accordi di sponsorizzazione con le aziende di combustibili fossili.

Sono i ragazzi del gruppo UK Student Climate Network (UKSCN) e la loro è stata una manifestazione pacifica contro la decisione dell’amministrazione del Museo di trovare accordi per finanziare una serie di progetti e mostre con Shell, BP, Equinor e Adani.

L’ultima trovata è una nuova galleria, la Energy Revolution, supportata da una sussidiaria del Gruppo Adani, multinazionale coinvolta nell’estrazione del carbone e nelle centrali elettriche a carbone.

Già nei mesi scorsi, lo Science Museum aveva firmato un contratto con la multinazionale petrolifera Shell per una mostra sul cambiamento climatico, “Our Future Planet”, inaugurata a maggio. Contratto che, tra l’altro, riportava una clausola particolare tra il Museo e la stessa Shell e che metteva di fatto nero su bianco che “la reputazione di Shell deve essere preservata” e che il Museo avrebbe dovuto far sì che non ci fossero critiche pubbliche contro il marchio. Allora, gli attivisti furono minacciati di arresto da parte degli agenti di polizia.

Siamo a meno di una settimana dall’inizio di Cop26. Ora è il momento di abolire le aziende di combustibili fossili e non collaborare con loro – dice Ines, 17 anni, membro di UKSCN Londra. E invece si stanno accogliendo a braccia aperte alcuni dei peggiori autori della crisi climatica. Il Museo della Scienza deve ripensare seriamente ai suoi accordi di sponsorizzazione prima di perdere la sua credibilità e legittimità rimanenti come istituzione scientifica.

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Fonte: UKSCN London

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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