Etna, la nube di anidride solforosa è arrivata persino in Cina

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A seguito dell'attività eruttiva dell'Etna della scorsa settimana, la nube di anidride solforosa del vulcano ha raggiunto persino i cieli della Cina, come rivela un'immagine del satellite Sentinel 5.

Gli effetti delle eruzioni dell’Etna sono visibili non soltanto al di fuori della Sicilia, ma addirittura in Asia. A seguito dell’attività eruttiva della scorsa settimana, la nube di anidride solforosa del vulcano ha raggiunto, infatti, anche i cieli della Cina.

A rivelarlo è un’immagine del satellite Sentinel 5, ripresa anche dall’INGV, che l’ha condivisa su Facebook spiegando che la nube di SO2 del parossismo del 4 marzo è già arrivata in Cina:

L’emergenza sabbia vulcanica in Sicilia

Le intese eruzioni della scorsa settimana hanno provocato una serie di disagi in Sicilia. Nelle prime ore di domenica 7 marzo vari comuni della fascia jonico-etnea sono stati invasi da una vera e propria pioggia di cenere vulcanica e lapilli grossi come sassi.

Pioggia nera Etna

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La sabbia vulcanica è arrivata in diversi paesi della provincia di Catania, tra cui Fornazzo, Santa Venerina, Mascali, Giarre e persino sulle spiagge di Riposto e Fondachello, ricoprendo strade, auto e abitazioni con una coltre nera. L’atmosfera è davvero surreale, ma a preoccupare i cittadini sono i problemi legati soprattutto alla viabilità e allo smaltimento della sabbia, che rientra tra i rifiuti speciali.

La stessa domenica il governatore della Regione Sicilia Nello Musumeci ha dichiarato lo stato di crisi regionale, annunciando che chiederà a Roma lo stato di emergenza per i comuni interessati dal problema.

Negli ultimi giorni, infatti, si sono già registrati alcuni incidenti, di cui anche uno mortale, causati proprio dalla presenza di sabbia sulle strade. Oltre a provocare disagi sulle strade e ostruire grondaie e tombini, la sabbia vulcanica avrà anche ripercussioni negative sulle coltivazioni dei territori interessati.

Come evidenziato da Coldiretti, “le piante prodotte nell’area etnea in questo momento raggiungono tutt’Italia, quindi bisogna sostenere maggiori costi sia per una selezione sia per la pulizia che dev’essere fatta attentamente per i danni che potrebbero derivarne.”

Fonte: INGV/ Facebook

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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