L’eruzione del vulcano Mauna Loa ha interrotto il più importante monitoraggio delle emissioni di CO2 della Terra

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L'eruzione del gigantesco vulcano Mauna Loa, attualmente in corso alle Hawaii, ha provocato l'interruzione del funzionamento della storica stazione di monitoraggio di livelli di CO2 terrestre, attiva dal 1958. E adesso gli scienziati sono preoccupati

Dopo quasi 40 anni di inattività è tornato ad eruttare il Mauna Loa, il vulcano attivo più grande del mondo, che sorge sull’isola di Hawaii. Le spettacolari immagini della colata lavica stanno facendo il giro del mondo, destando meraviglia ma anche un po’ di timore, dato che le eruzioni del 1926 e del 1950 hanno distrutto dei villaggi.

L’attività eruttiva del Mauna Loa sta provocando, inoltre, un “effetto collaterale” non da poco: sull’isola in cui si trova, infatti, sorge un importantissimo Osservatorio climatico, in cui è costudito l’apparecchio più longevo e autorevole per misurare i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera terrestre. E da quando è iniziata l’eruzione non sta più registrando i dati.

“È un grosso problema” ha commentato il ricercatore Ralph Keeling, figlio dell’ideatore della famosa Curva di Keeling; quest’ultima non è altro che un grafico che mostra l’accumulazione di anidride carbonica nell’atmosfera della Terra, sulla base di misurazioni giornaliere, che vengono effettuate dal 1958.

Questo prezioso strumento di monitoraggio ha fornito già decenni fa prove concrete e inconfutabili della crisi climatica in atto.

La curva di Keeling è considerata l’icona dell’evidenza scientifica che le attività umane stanno alterando il clima del Pianeta. Ha fornito prove incontrovertibili che la quantità di anidride carbonica gassosa è aumentata di gran lunga al di sopra di qualsiasi livello sperimentato sulla Terra per almeno tre milioni di anni. – chiariscono gli scienziati dello Scripps Institution of Oceanography dell’Università di San Diego (California), che si occupano delle rilevazioni – Ulteriori studi hanno dimostrato che l’unica causa plausibile del riscaldamento causato dall’aumento delle concentrazioni di quel gas è l’utilizzo di combustibili fossili da parte della società.

Gli studiosi adesso sono molto preoccupati per l’interruzione del monitoraggio e stanno valutando di cercare una sede alternativa allo strumento di misurazione, visto che i fiumi di lava hanno bloccato all’accesso all’Osservatorio di Mauna Loa.

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Fonte: Scripps Institution of Oceanography

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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