Le turbine eoliche intelligenti che usano telecamere per avvistare gli uccelli e che si spengono quando si avvicinano troppo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Per evitare incidenti con aquile e altri uccelli protetti un'azienda del Colorado ha realizzato delle pale eoliche intelligenti

L’energia eolica offre numerosi vantaggi: non inquina, non produce rifiuti e sta diventando ormai sempre più accessibile economicamente. Tuttavia, le pale eoliche possono trasformarsi in una minaccia per gli uccelli, soprattutto le specie a rischio come i rapaci che spesso e volentieri si schiantano, andando incontro alla morte.

L’unica soluzione sarebbe, quindi, rinunciare all’energia generata dal vento? La risposta è no. Basterebbe realizzare turbine eoliche più sofisticate, come quelle messe a punto da un’azienda del Colorado che utilizzano una tecnologia innovativa che prende il nome di IdentiFlight. 

Come funziona la tecnologia IdentiFlight 

Ma di che si tratta? In poche parole il sistema IdentiFlight combina l’intelligenza artificiale con la tecnologia ottica ad alta precisione per individuare aquile e atri esemplari di avifauna protetta. Il software e le tecnologie di rete neurale elaborano le immagini per determinare la posizione in 3D, la velocità, la traiettoria e la specie del volatile in questione nel giro di pochi secondi. Così, quando un uccello si avvicina troppo viene automaticamente inviato un segnale per spegnere la turbina. 

Rilevando un uccello fino a un chilometro di distanza e classificandolo come specie protetta – ad esempio nel caso di un’aquila in tempo reale, il sistema IdentiFlight fornisce agli operatori dei parchi eolici dati visivi e quantitativi critici necessari per ridurre o evitare le collisioni. – spiegano gli ideatori di queste pale eoliche all’avanguardia – Gli uccelli protetti vengono tutelati e la perdita di produzione di energia è ridotta al minimo.

Un sistema che tutela le specie protette 

Gli effetti positivi di questo tipo di turbine eoliche sull’avifauna è stata confermata anche da uno studio pubblicato qualche mese fa sulla rivista Journal of Applied Ecology  e condotta da un team di scienziati e attivisti per l’ambiente statunitensi.

“I risultati suggeriscono che questa tecnologia ha il potenziale per ridurre il conflitto tra l’energia eolica e la conservazione dei rapaci” spiegano gli esperti.

Dall’analisi è emerso che grazie all’impiego di pale eoliche che usano il sistema IdentiFlight il tasso di mortalità degli uccelli viene ridotto dell’82%. 

Questi risultati dimostrano che l’utilizzo del sistema IdentiFlight può ridurre il numero di decessi di aquile negli impianti di energia eolica, riducendo il conflitto tra l’energia del vento e la conservazione dei rapaci. – sottolinea Chris McClure, principale autore dello studio – Questa tecnologia, che continua a svilupparsi e a migliorare, potrebbe avere un grande impatto sulla conservazione dei rapaci in tutto il mondo.

Infatti, la peculiarità di questo sistema ideato da IdentiFlight International è l’aggiornamento e il perfezionamento continuo. 

Uno dei vantaggi del sistema IdentiFlight è la sua capacità di apprendere dall’enorme quantità di dati che raccoglie quotidianamente sulle aquile e su altre specie di uccelli protette in tutto il mondo. – sottolinea Carlos Jorquera, direttore tecnico di IdentiFlight – Sfruttando tecnologie di intelligenza artificiale, come l’apprendimento automatico e le reti neurali convoluzionali, il sistema migliora continuamente man mano che il set di dati cresce. 

Al momento le turbine eoliche che sfruttano il sistema IdentiFlight sono state installate soltanto in California, Oregon, Washington, Wyoming, Oklahoma, Tasmania e Germania. 

Purtroppo la maggior parte delle turbine eoliche installate in tutto il mondo, tra cui in Italia, non sono dotate di sistemi tecnologici avanzati né di telecamere e tanti (troppi!) volatili continuano a morire nel silenzio generale…

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Fonti: IdentiFlight/Journal of Applied Ecology 

Leggi anche:

 

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook