Bollette luce e gas: verso una nuova stangata, le associazioni minacciano il “maxi-sciopero della bolletta”

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Continuano i rincari per luce e gas, che andranno avanti nel 2022. Ma le associazioni dei consumatori minacciano "sciopero delle bollette"

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Continuano i rincari per le bollette di luce e gas, che andranno avanti anche nel 2022. Ma le associazioni dei consumatori minacciano il cosiddetto “sciopero delle bollette”, per impedire le speculazioni sull’energia

In arrivo un’ulteriore stangata sulle bollette di luce e gas. Senza l’intervento dello Stato, da gennaio si prevede un rincaro del 61% per il gas e del 45% per l’elettricità

A mettere in guardia sono gli esperti di Nomisma Energia, che tengono conto di un consumo medio annuale a famiglia di 1.400 metri cubi di gas e 2.700 kilowattora di elettricità e prevedono una spesa complessiva su base annuale nel 2022 aumentata all’inverosimile.

Al momento il Governo nella legge di Bilancio ha previsto la possibilità di raetizzare le bollette in 10 mensilità. Per cui, a conti fatti, dice il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, “con gli interventi per ora annunciati una famiglia italiana – a causa di questi aumenti irrazionali – rischia di spendere in bolletta dai 700 ai 1.200 euro in più sull’anno, anche tenendo conto di un aumento previsto dell’elettricità del 45%“.

Leggi anche: Aumenti bollette luce e gas: chi sono coloro che non si salveranno dalla stangata, nonostante il decreto

L’ecologismo, la rivoluzione ecologica – continua ad Adnkronos Tabarelli – è un tema complesso, gli italiani devono capire e avere consapevolezza che questa è una partita a somma zero. Perché se decidiamo di non arrivare al 61% di aumento del gas è perché il Governo ha stanziato altri 3,8 miliardi di euro oltre i 4-5 miliardi di quanto deciso prima per contenere gli aumenti in bolletta.

Tutto normale? Non proprio. L’allarme sul caro-bollette e contro i rincari delle tariffe di luce e gas le associazioni sono pronte a lanciare nel 2022 un maxi-sciopero delle bollette, replicando le iniziative messe in atto dai sindacati negli ’70, quando gli utenti furono invitati ad autoridursi bollette telefoniche ed energetiche come segno di protesta contro gli aumenti delle tariffe.

Lo sciopero della bolletta

Intanto le associazioni dei consumatori non ci stanno e lanciano l’idea dello “sciopero della bolletta“.

Non va perso un minuto di più per introdurre criteri correttivi come ad esempio prezzi imposti a livello comunitario allo scopo di impedire le speculazioni sull’energia: la libera concorrenza non può essere il pretesto per far arricchire pochi a danno di molti, un meccanismo che sta distruggendo famiglie e imprese costringendo moltissime piccole imprese venditrici di energia a chiudere o fallire – dicono da Assoutenti. Ora il blocco dei prezzi non basta più e, considerato il livello raggiunto dalle quotazioni internazionali di luce e gas, occorre dimezzare i prezzi per dare un giusto equilibrio al mercato.

E se gli interventi promessi dal Governo non riusciranno ad evitare la stangata sulle bollette dell’energia, Assoutenti annuncia nel corso del 2022 un maxi-sciopero delle bollette di luce e gas da parte delle famiglie, invitando le famiglie a revocare gli addebiti diretti sui rid bancari e pagare le bollette tramite bollettino postale, riducendo gli importi delle fatture: una protesta legale per salvare le tasche degli italiani ed evitare che le speculazioni sui mercati arricchiscano pochi a danno di molti.

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Fonti: ADNKronos / Assoutenti

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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