Rinnovabili, è vero: il Governo ha autorizzato impianti per 7.1 GW (ma la strada è ancora lunga)

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Le previsioni indicavano solo 3GW, ma in realtà il Governo ha autorizzato “sul rush finale” 7.1 GW di rinnovabili. La strada è ancora molto lunga ma di certo questa è una buona notizia. I pareri favorevoli sono arrivati pochi giorni fa dalle Commissioni VIA-VAS del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e da quella tecnica PNIEC-PNRR

Sì a 7.1 GW di rinnovabili: le Commissioni VIA-VAS del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e da quella tecnica PNIEC-PNRR hanno dato pareri favorevoli al funzionamento degli impianti, contraddicendo (per fortuna) le precedenti previsioni. La strada è ancora lunga, ma è un inizio.

A novembre era arrivato un grido di allarme dal mondo delle rinnovabili dal mondo delle rinnovabili, che prevedeva l’installazione di soli 3GW nel 2022. E il pensiero che fossimo davvero paurosamente indietro appariva concreto. Fortunatamente non è stato proprio così.

In particolare, sono 43 i pareri favorevoli 2,7 GW di potenza nominale o di picco, relativi a progetti eolici emessi dalla Commissione VIA-VAS, mentre 104 per 4,4 GW quelli prodotti dalla Commissione PNRR-PNIEC: 56 di questi sono per l’agrivoltaico, 14 per il fotovoltaico, 31 per l’eolico e 3 per i pompaggi. Ma il Presidente delle Commissioni, Massimiliano Atelli, ha annunciato per la fine del 2022 altre tre sessioni plenarie per la valutazione di ulteriori progetti.

Il traguardo raggiunto è  solo un punto di partenza che inverte un trend negativo – commenta il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto – Partendo dai dati di quest’anno dobbiamo fare di più per raggiungere gli obiettivi climatici ed economici che ci siamo posti

Sì, ci auguriamo che sia davvero solo l’inizio perché il nostro Paese è oggettivamente indietro e notoriamente “imbrigliato” in una burocrazia lenta e capziosa.

Proprio pochi giorni fa è stata approvata una proposta di legge del Parlamento europeo secondo la quale non possono passare più di 18 mesi per un’autorizzazione di rinnovabili e non più di 9 se l’impianto sorge in una delle ‘zone di accelerazione’. Se ci sarà l’ok anche della Commissione tutti i Paesi saranno chiamati ad adeguarsi. Ma in Italia si arriva anche a 7 anni.

Leggi anche: Sì, per l’Europarlamento un impianto di rinnovabili deve essere autorizzato entro 18 mesi (ma in Italia ci vogliono anche 7 anni)

Ci auguriamo quindi che questa “accelerazione” sia davvero solo l’inizio.

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Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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