Rimarrai impressionato da quanto consumano questi elettrodomestici, anche quando sono spenti (sia a casa che in ufficio)

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I costi dell’energia alle stelle stanno facendo lievitare i prezzi delle bollette, e questo ha una ricaduta importante sul budget familiare. Ecco perché, ora più che mai, è importante mettere in atto strategie quotidiane per risparmiare elettricità e gas e per continuare a sostenere il peso economico delle bollette.

Prima della pandemia, molte persone lavoravano in ufficio o in azienda e pertanto non si preoccupavano troppo dei consumi energetici durante l’orario lavorativo né si interessavano a ridurre gli sprechi e tagliare le spese inutili.

Ora, invece, molti di noi lavorano da casa tutti i giorni o alcuni giorni alla settimana: le abitudini di consumo che si avevano un tempo solo in ufficio ora fanno parte della nostra quotidianità domestica – così come le spese connesse all’uso del computer, della stampante e dell’illuminazione.

Se prima risparmiare in ufficio era una pratica di buonsenso e sensibilità ambientale, ora è diventata una questione economica che ci riguarda molto da vicino. Vediamo insieme quali sono gli elettrodomestici più energivori che troviamo in ufficio o nello studio, e come utilizzarli al meglio per risparmiare energia e soldi.

Personal Computer

Il computer, fisso o portatile, è senza dubbio il re di ogni ufficio. Appunti, documenti, planning, conferenze telematiche, gestione delle mail – ogni cosa passa attraverso lo schermo del computer. Ma quanto consuma un computer?

Il consumo energetico di un PC oscilla fra i 65 e i 250 kW/h, ma molto dipende dal consumo energetico dello schermo: gli schermi di grandi dimensioni con una tecnologia più obsoleta sono anche quelli meno efficienti dal punto di vista energetico.

Se abbiamo in casa un vecchio monitor, valutiamo di sostituirlo con uno schermo piatto con tecnologia LED: questo ci permetterà di ottimizzare i consumi e risparmiare in bolletta. In alternativa, possiamo pensare di investire nell’acquisto di un monitor a cristalli liquidi, che consuma fra il 50% e il 70% di energia in meno rispetto ai monitor classici.

Parlando ancora di dimensioni, il computer portatile è molto meno energivoro di un PC desktop, poiché molto più piccolo di quest’ultimo. Se abbiamo un portatile, non lasciamolo sempre attaccato alla corrente, ma usiamo il caricabatterie solo quando abbiamo effettivamente bisogno di ricaricare il dispositivo, in modo da limitare il nostro consumo di energia.

Prima di uscire dall’ufficio, anche solo per andare in bagno o a sgranchirci un po’ le gambe, ricordiamo di attivare lo spegnimento del nostro schermo: lasciare il monitor attivo (anche solo con lo screensaver) comporta un dispendio energetico che possiamo evitare con una piccola attenzione.

Molti computer di ultima tecnologia hanno inoltre opzioni di risparmio energetico che è buona norma tenere sempre attive per risparmiare anche mentre stiamo lavorando.

Stampante

Anche scegliere una stampante efficiente dal punto di vista energetico può fare la differenza sul prezzo della bolletta: se stiamo pensando di acquistare una nuova stampante, ricordiamo innanzitutto che le stampanti laser utilizzano molta più energia delle stampanti a getto d’inchiostro.

Se invece abbiamo già una stampante in casa o in ufficio, cerchiamo di usare al meglio questo dispositivo per risparmiare energia. Stampiamo solo i documenti necessari e cerchiamo di farlo in un’unica sessione per evitare di surriscaldare il dispositivo e consumare più energia.

Inoltre, scegliamo la modalità a bassa risoluzione per consumare meno inchiostro e meno energia. Impostiamo la stampa dei documenti fronte-retro, in modo da consumare meno carta o, in alternativa, stampiamo su fogli già utilizzati da un lato.

Altri dispositivi

Altri dispositivi presenti in ufficio – come ad esempio tablet, scanner, macchina distruggidocumenti – devono essere spenti prima di lasciare l’ufficio alla fine della nostra giornata lavorativa. Guai a lasciarli in modalità stand-by: le piccole lucine rosse che indicano questo stato possono arrivare a consumare anche fra i 12 e i 20 kW/h.

Per risparmiare concretamente sui consumi energetici stacchiamo la spina di tutti i dispositivi in modo da spegnere anche le piccole lucine rosse. Per risparmiare tempo e non dimenticare dispositivi attaccati, possiamo collegare tutte le spine a una “ciabatta” multipresa dotata di interruttore: prima di concludere la nostra giornata lavorativa, non dovremo far altro che premere l’interruttore per spegnere tutto.

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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