Fotovoltaico portatile: costi e cosa sapere sui pannelli solari che puoi portarti in giro

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In cerca di soluzioni per il caro bollette, anche i pannelli solari portatili possono essere di aiuto. Per ricaricare apparecchiature portatili su camper ma anche in tenda, è possibile usare questi dispositivi che, a differenza di quelli standard, sono agevoli da trasportare. Con costi molto variabili

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A che se non siamo a casa ma in viaggio itinerante possiamo produrre elettricità dal sole: docce solari per l’acqua ma anche pannelli portatili a basso costo sono ormai disponibili e ci aiutano a ridurre i consumi (e quindi le bollette).

Come spiega il portale del club di camping ‘The camping and caravanning club’, esistono diversi modi per utilizzare la potenza del sole per semplificare la vita in campeggio. Le docce solari sono sul mercato da molti anni e funzionano tramite un contenitore (nero per minimizzare le perdite di fotoni) che si riempie d’acqua e si lascia riscaldare al sole. Con questo sistema si ottiene acqua calda che si fa uscire attraverso un soffione.

In realtà è un modo economico di utilizzare l’energia solare che viene anche replicato in installazioni più sofisticate per le case, dove i pannelli solari sul tetto contengono acqua che viene riscaldata e che, a sua volta, riscalda l’acqua utilizzata all’interno dell’edificio.

Ma per qualcosa di ancora più utile per la nostra vita in campeggio possiamo usare i pannelli solari portatili, con i quali produciamo dal sole elettricità che possiamo usare per l’alimentazione dei nostri apparecchi.  Come per tutti i pannelli, anche per quelli portatili è possibile immagazzinare l’energia i una batteria per poterla poi usare in un momento di minore irraggiamento.

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E, come per tutti i pannelli, valgono le medesime accortezze per incrementarne l’efficienza, alcune riportate qui di seguito.

  • I pannelli devono essere esposti alla luce solare diretta (dietro una finestra potrebbe essere necessario fino a tre volte il tempo per fornire la stessa carica a una batteria, anche in pieno giorno con una giornata di sole), ricordando l’inclinazione varia in base alla latitudine e al momento della giornata (a mezzogiorno alle nostre latitudini circa 65%, di meno nel pomeriggio);
  • Alcuni pannelli solari portatili sono dotati di tutti i connettori necessari per collegarli alla batteria, mentre altri possono essere fissati in modo permanente all’unità e forniti con un kit di fissaggio adatto. Prima di acquistare, è utile pensare a come questi saranno usati (incluso se saranno normalmente posizionati in pieno sole);
  • L’energia generata da un pannello solare è corrente continua (CC), quindi se vuoi usarla per alimentare qualcosa che normalmente si collegherebbe a una presa domestica a tre fori da 230 V deve essere convertita in corrente alternata (CA ) e quindi è necessario un inverter;
  • Un pannello solare è ottimo anche per tenere la batteria ricaricata durante l’immagazzinamento invernale, soprattutto se per una roulotte o un camper con un sistema di allarme alimentato a batteria. Ma anche qui occhio: per tenere conto dei bassi livelli di luce in inverno potrebbe essere necessario un pannello da 20W o più;
  • Le potenze indicate sulle caratteristiche tecniche sono del tutto nominali: quelle poi effettivamente generate dipendono da molti fattori di cui tenere conto (periodo dell’anno, fase della giornata, inclinazione, etc)

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E i costi? Facendo un giro in rete si trovano prezzi molto variabili, che dipendono dalla potenza nominale, dalle dimensioni, dalla presenza o meno di una batteria integrata, etc. Comunque un singolo prodotto di discreta qualità non supera generalmente i 500-600 euro.

Da tenere in considerazione per vacanze più sostenibili ed economiche.

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Fonte: The camping and caravanning club

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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