Nucleare: il caldo record sta “bloccando” la produzione di energia in Francia e Svizzera che iniziano a chiudere i reattori

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Il riscaldamento dei fiumi minaccia la già scarsa fornitura di energia della Francia e si prevede che i tagli alla produzione nucleare di Electricite de France dureranno ancora a lungo, poiché l’ondata di caldo che sta investendo l’Europa spingerà verso l’alto anche le temperature dei fiumi, limitando la capacità di EDF di raffreddare i suoi impianti

Il gran caldo sta compromettendo anche  le centrali nucleari europee: Per colpa dell’ondata anomala di calore la produzione di energia atomica è al minimo storico in Francia e Svizzera che rischiano di dover chiudere i reattori.

Le alte temperature delle acque minacciano di ridurre la già insolitamente bassa produzione nucleare della Francia, aumentando la pressione sull’operatore EDF in un momento in cui metà dei suoi reattori sono offline a causa di problemi di manutenzione e corrosione.

La situazione paventata in primavera, quindi, non è migliorata, anzi: il caldo record di queste settimane che sta mettendo in ginocchio mezza Europa, costringe la Francia e la Svizzera a tagliare la produzione dei reattori nucleari tagliano la produzione per riuscire a mantenere stabili le temperature.

L’aumento delle temperature delle acque della Garonna, il grande fiume della Francia sud-occidentale, costringerà a ridurre ulteriormente l’output di due centrali elettriche sul fiume Rodano nei prossimi giorni, quando si prevede un ulteriore aumento delle temperature.

Tutto va ad aggiungersi al fatto che il parco nucleare francese è già praticamente dimezzato da una serie di fermi di questo inverno, con metà dei suoi 56 reattori attualmente non disponibili. Dai 61,3 GW di nucleare teoricamente disponibile in Francia, la potenza delle centrali operative è scesa al di sotto di 30 GW solo il 2 aprile quando il reattore Chinon 1 è stato sottoposto a manutenzione annuale, prima di salire a 31,3 GW il 3 aprile, secondo i dati della rete.

Per gli stessi motivi, anche in Svizzera le autorità locali stanno prendendo decisioni simili: qui, lo stabilimento di Beznau utilizza il fiume Aare e presto si limiterà la capacità produttiva dei due reattori, che normalmente producono circa 6mila gigawattora di elettricità all’anno.

La Svizzera produce circa il 30% della sua elettricità dalle sue tre centrali nucleari. Il Governo elvetico ha deciso nel 2011 di eliminare gradualmente l’energia nucleare in seguito al disastro di Fukushima in Giappone. L’idea iniziale era di fermare la produzione di energia nucleare entro il 2034, tanto che la centrale di Mühleberg è attualmente in fase di smantellamento.

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Fonte: Reuters

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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