Caro bollette, l’idrogeno non è ancora la soluzione: adesso farebbe praticamente raddoppiare i costi di riscaldamento

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L’utilizzo dell’idrogeno per riscaldarci, al momento, non è la soluzione, perché potrebbe farci quasi raddoppiare le bollette. L’allerta da uno studio degli analisti di Cornwall Insight commissionato da MCS Charitable Foundation

L’idrogeno, se prodotto da fonti rinnovabili, è una soluzione energetica green, ma non per riscaldare le nostre case. Infatti una recente analisi condotta da Cornwall Insight su commissione di MCS Charitable Foundation mostra che il suo utilizzo al posto del gas naturale potrebbe farci quasi raddoppiare le bollette.

Il rapporto da poco pubblicato afferma infatti che l’idrogeno potrebbe costare sei volte di più del gas naturale, quindi se questo viene utilizzato per il riscaldamento domestico potrebbe far precipitare milioni di persone nella povertà energetica.

L’idrogeno è un combustibile costoso e raro da produrre al momento – scrive la MCS Charitable Foundation – e sebbene i costi diminuiranno in futuro, MCS ritiene che questo combustibile sia antieconomico per il riscaldamento domestico in questo momento e potrebbe portare ad alimentare la povertà

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Tra l’altro l’idrogeno non produce anidride carbonica quando viene usato come combustibile, bensì vapore acqueo, ma attualmente è prodotto in larga parte da fonti di energia fossile e quindi il suo utilizzo è controverso.

Forse inutile dire che attualmente l’idrogeno oggetto di intensa “promozione” è il cosiddetto ‘Blu’, ovvero quello prodotto da fonti di energia fossile: è dunque in corso un’intensa attività di lobby fossili, che vedono l’idrogeno come una fonte di reddito alternativa, un modo per trasformare le loro risorse e infrastrutture esistenti verso fini presumibilmente a basse emissioni di carbonio.

Ma non è detto che sarebbe così, a meno che l’anidride carbonica prodotta non venga catturata e immagazzinata. L’unico vero idrogeno rispettoso dell’ambiente attualmente è il ‘Green’, ovvero quello prodotto da fonti di energia rinnovabile.

Le tecnologie energetiche su questo (e in generale) in miglioramento e la prospettiva che questa fonte di energia diventi realmente green sono concrete. Anche perché, già ora, quando viene prodotto utilizzando fonti di energia rinnovabile come eolico, solare, geotermico e biomasse, le emissioni di CO2 vengono ridotte al minimo anche durante il processo di produzione.

Per le case però, non è ancora il momento.

Sebbene l’idrogeno abbia un ruolo da svolgere nel percorso di decarbonizzazione – spiega a The Guardian Jitendra Patel, consulente senior di Cornwall Insight – ad esempio attraverso l’uso nei settori industriali e nell’uso dell’elettricità in eccesso, i costi attuali e previsti mostrano tutti che è semplicemente antieconomico utilizzare il 100% di combustibile a idrogeno per riscaldare le nostre case

Ciò non toglie come sia doveroso che la ricerca in questa direzione meriti di andare avanti (e di essere finanziata).

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Dobbiamo avere più soluzioni green possibili per difendere il nostro pianeta.

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Fonti: MCS Charitable Foundation / The Guardian

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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