Danni alla linea elettrica che alimenta la centrale nucleare di Chernobyl

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L'esercito russo ha nuovamente danneggiato la linea elettrica che fornisce energia alla centrale nucleare di Chernobyl e alla città di Slavutych

La linea elettrica che alimenta la centrale nucleare di Chernobyl e la città di Slavutych è stata danneggiata dalle forze di occupazione dopo che l’equipaggio di riparazione di Ukrenergo aveva ripristinato la linea. Esattamente così scrive Ukrenergo, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale ucraina dell’’energia elettrica.

Soltanto nella giornata di ieri, la linea ad alta tensione era stata riparata e rimessa in funzione e nelle prime ore della sera Ukrenergo aveva iniziato ad alimentare la linea per ripristinare l’infrastruttura della centrale nucleare di Chernobyl e la città di Slavutych.

Tuttavia, prima che l’alimentazione elettrica fosse completamente ripristinata, le forze di occupazione l’hanno danneggiata di nuovo. L’equipaggio di riparazione di NEC Ukrenergo dovrebbe dirigersi nuovamente verso il territorio occupato vicino alla centrale nucleare di Chernobyl, per trovare e riparare nuovi danni alla linea, si legge nella nota.

Ukrenergo sottolinea che la centrale nucleare di Chornobyl è una struttura importante che non può essere lasciata senza un approvvigionamento energetico affidabile, mentre l’alimentazione elettrica dei residenti di Slavutych dipende anche dalle linee elettriche della centrale nucleare. Pertanto, l’accesso rapido e senza ostacoli delle squadre di riparazione Ukrenergo a queste linee per ispezioni e riparazioni è estremamente importante non solo per i consumatori ucraini ma anche per l’Europa nel suo complesso.

Un’alimentazione elettrica stabile aiuterà a evitare il ripetersi del disastro di Chernobyl e salverà la vita e la salute delle persone che potrebbero essere colpite, dicono ancora da Ukrenergo.

Chernobyl è stata presa dalle truppe russe il 24 febbraio scorso. Il ministro degli Esteri Dmitry Kuleba, in un incontro con il direttore generale dell’AIEA Rafael Grossi il 10 marzo, ha insistito sul ritiro immediato delle truppe russe dalle centrali nucleari di Chernobyl e Zaporizhzhia per prevenire una catastrofe nucleare in Europa. Dal 9 marzo non c’è alimentazione alla centrale nucleare di Chernobyl.

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Fonte: Ukrenergo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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