5 metodi di cottura che ti faranno risparmiare sul gas (più il trucco per cuocere la pasta a basso costo)

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Una serie di errori e leggerezze, commessi quando si cucina, possono far lievitare i costi sulla bolletta del gas. Conosci i metodi di cottura alternativi a quello tradizionale? Rappresentano un valido aiuto contro il caro energia

Sì, anche le ore trascorse spadellando sui fornelli influiscono parecchio sulla nostra bolletta del gas. Anche cucinare un piatto di pasta può essere causa di spreco di energia se non viene fatto correttamente. Ma, grazie a qualche semplice trucchetto (che potrebbe sembrare banale ma non lo è affatto), è possibile ridurre i consumi.

Qualche esempio? Utilizzare i fornelli in base alle dimensione delle pentole per evitare di sprecare più gas e coprire pentole e padelle con i coperchi – specialmente in fase di ebollizione dell’acqua quando si prepara la pasta – per accelerare i tempi di cottura. Alla luce dei rincari che ci aspettano nel periodo autunnale, possiamo prendere in considerazione anche una serie di metodi di cottura alternativi a quello tradizionale, fra cui quello al vapore, per abbattere i costi. Scopriamoli insieme.

I metodi di cottura alternativi che ci fanno risparmiare gas

Cottura con pentola a pressione

Negli ultimi anni sono diventate sempre più popolari le pentole a pressione. Si tratta di un metodo che consente di risparmiare tempo, visto che la pentola raggiunge più velocemente la temperatura necessaria alla cottura e questa viene mantenuta con una fiamma lenta. In questo modo, dimezzandosi i tempi, si ha un risparmio notevole anche sulla bolletta, dato che – di conseguenza – si consuma meno gas.

Cottura a vapore

Un altro metodo per cucinare molto gettonato è quello a vapore. Oltre ad essere molto salutare – visto che mantiene intatte le proprietà degli alimenti – è parecchio vantaggioso da un punto di vista energetico. Grazie alle pentole a vapore è possibile preparare più più pietanze sfruttando un solo fornello e mantenendo la fiamma bassa. Quest’ultima può essere anche spenta alcuni minuti prima del termine della cottura, quando ormai si sarà sviluppato vapore a sufficienza per portarla a termine.

La cottura a vapore è particolarmente indicata per alimenti come i legumi e il riso e ortaggi e verdure come patate, zucca, zucchine e spinaci.

Forno elettrico

Un’altra valida soluzione è rappresentata dal forno elettrico, che – una volta acceso – può essere usato per cuocere diversi cibi contemporaneamente per ottimizzare tempi e consumi. Al giorno d’oggi in molti casi non è neanche necessario preriscaldare il forno. Per evitare sprechi di energia, occorre ricordarsi di non aprire lo sportello durante la cottura solo quando è necessario e preferire la modalità di cottura ventilata (consente di risparmiare tempo e anche circa un terzo dell’energia rispetto a quella statica).

Infine, un altro trucco molto utile è quello di spegnere il forno circa un quarto d’ora prima della fine del tempo di cottura pianificato e lasciare la pietanza in forno, che continuerà a cuocere grazie al calore.

Forno a microonde

Anche avere un forno a microonde può rivelarsi utile per tagliare i costi in bolletta. Questo perché sono in grado di cuocere, anche più pietanze contemporaneamente, in tempi record. Inoltre, quelli di nuova generazione hanno una serie di funzionalità molto utili come quella della cottura ventilata e a vapore e sistemi di cottura smart.

Bollitore elettrico

Un altro apparecchio molto utile in cucina è il bollitore elettrico, consigliato in particolare a chi prepara spesso tè e infusi. Utilizzarlo, in alternativa al pentolino da mettere sul fuoco, porta a dei vantaggi innanzitutto di tempistiche (che si accorciano), ma anche di energia. Inoltre, la maggior parte di bollitori presenti attualmente sul mercato si spengono automaticamente appena viene raggiunta la temperatura necessaria, quindi rappresentano anche un’alternativa sicura (specialmente per più sbadati).

Il trucco della cottura della pasta a fuoco spento

Infine, concludiamo con un trucco poco utilizzato che ci permette di ridurre i consumi di energia quando si cucina la pasta. Stiamo parlando della cosiddetta cottura a fuoco spento. Come funziona? Basta portare ad ebollizione l’acqua e buttare la pasta e poi coprire con il coperchio e spegnere il fuoco, continuando la cottura secondo i tempi indicati. In questo modo viene sfruttato il calore latente.

Considerando che un fornello piccolo (o uno grande non regolato al massimo) consuma 0,06 mc/h, e che la pasta si cucina giornalmente (in realtà basandosi sul consumo pro capite di 23 kg annui si può fare una stima di circa 40 volte al mese), si può calcolare un risparmio fino a 3,65 metri cubi in un anno. Praticamente si risparmierebbero 5 euro annui. Può sembrare poco, ma – come sottolineato dall’associazione Altroconsumo – se lo facessimo tutti in Italia risparmieremmo ben 62 milioni di metri cubi di gas in un anno, senza rinunciare al piacere di un bel piatto di pasta.

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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