Da Chernobyl non arrivano più segnali e i 210 tecnici sono nella centrale nucleare da troppo tempo

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La centrale nucleare di Chernobyl non trasmette più e l’Agenzia internazionale per l'energia atomica esprime preoccupazione per il personale che lavora senza sosta da quasi due settimane

Poche ore di guerra sono bastate perché questo folle conflitto in Ucraina stendesse su di noi il velo preoccupante legato alle centrali nucleari. In un paio di giorni, infatti, all’inizio della guerra, il Paese perse il controllo della centrale nucleare di Chernobyl e da allora è stato un susseguirsi di appelli alla massima moderazione per evitare ogni azione che mettesse a rischio la struttura.

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Ma non è tutto, e anzi, stando alle dichiarazioni della International Atomic Energy Agency (IAEA, l’ l’Agenzia internazionale per l’energia atomica), non ci sarebbero nemmeno più dati provenienti proprio da Chernobyl.

È stato perso il contatto remoto di trasmissione dati con i sistemi di salvaguardia della centrale, scrive l’Agenzia internazionale per l’energia atomica in una nota.

Il direttore generale Rafael Mariano Grossi lancia così un appello a Mosca per chiedere che sia rispettata la rotazione dei 210 tecnici che lavorano alla centrale. In contrasto con l’attuale situazione per il personale delle centrali nucleari ucraine in funzione che stanno ruotando regolarmente, lo stesso turno è infatti in servizio presso la centrale nucleare di Chernobyl dal giorno prima che l’esercito russo entrasse nel luogo dell’incidente del 1986 il 24 febbraio.

Sono lì da 13 giorni.

I più di 200 dipendenti sarebbero così al lavoro senza interruzione dal 24 febbraio scorso, mettendo in guardia dal rischio che può comportare il mancato avvicendamento del personale tecnico.

Il direttore generale Grossi ha più volte sottolineato che il personale che gestisce gli impianti nucleari deve poter riposare e lavorare a turni regolari, affermando che ciò è fondamentale per la sicurezza nucleare generale. La loro capacità di prendere decisioni senza indebite pressioni è tra i sette pilastri indispensabili della sicurezza e protezione nucleare ha delineato in una riunione del Consiglio dei governatori dell’AIEA il 2 marzo, convocata per affrontare le implicazioni per la sicurezza, la protezione e le salvaguardie della situazione in Ucrain.

Sono profondamente preoccupato per la situazione difficile e stressante che deve affrontare il personale della centrale nucleare di Chornobyl e per i potenziali rischi che ciò comporta per la sicurezza nucleare. Invito le forze che controllano efficacemente il sito a facilitare urgentemente la rotazione sicura del personale lì, ha affermato.

La gestione del materiale nucleare presso la centrale nucleare di Chornobyl è stata per il momento sospesa, ha aggiunto il regolatore. Il sito, situato in una zona di esclusione, comprende reattori dismessi e impianti di scorie radioattive.

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Fonte: IAEA

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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