Incentivo economia circolare: requisiti, come fare domanda e ottenere il credito d’imposta

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Come funziona l'incentivo messo a disposizione di imprese con determinati requisiti per favorire l'economia circolare

I Ministri della Transizione ecologica, dello Sviluppo economico e dell’Economia e delle Finanze hanno decretato, come riportato nella Gazzetta ufficiale del 14 dicembre 2021, un incentivo per favorire l’economia circolare che spetterà alle aziende sotto forma di credito d’imposta del 36% per i costi sostenuti nel 2019 e nel 2020 per l’acquisto di prodotti di recupero fino ad un massimo di 20.000 euro annuali per impresa.

A chi spetta il contributo

Per ottenere l’agevolazione possono fare richiesta dal 21 febbraio al 22 aprile 2022 tutte le imprese che hanno acquistato nel 2019 e 2020:

  • prodotti finiti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica;
  • imballaggi primari e secondari biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002, inclusi gli imballaggi in carta e cartone, ad eccezione degli imballaggi in carta stampati con inchiostri, degli imballaggi in
    carta trattata o spalmata con prodotti chimici diversi da quelli normalmente utilizzati nell’impasto cartaceo e degli imballaggi in carta accoppiati con altri materiali non biodegradabili e compostabili gli imballaggi in legno non impregnati;
  • imballaggi primari e secondari derivati dalla raccolta differenziata della carta;
  • imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata dell’alluminio.

Queste spese dovranno essere comprovate da una apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale oppure da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro.

I prodotti sopraelencati devono rispondere a dei requisiti tecnici specifici, dimostrabili attraverso una delle seguenti certificazioni:

  • una certificazione di prodotto rilasciata sulla base di una verifica in situ del bilancio di massa effettuata da un organismo di valutazione della conformità accreditato ai sensi del regolamento (UE) n. 765/2008 nell’ambito di uno schema di certificazione sul contenuto di riciclato;
  • una certificazione di prodotto rilasciata sulla base di una verifica in situ del bilancio di massa da un organismo di valutazione della conformità accreditato ai sensi del regolamento (UE) n. 765/2008 che attesti il contenuto di riciclato, dichiarato in conformità alla norma tecnica UNI EN ISO 14021;
  • una dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) conforme alla norma UNI EN 15804 o alla norma UNI EN ISO 14025, convalidata da un organismo di valutazione della conformità accreditato ai sensi del regolamento (UE) n. 765/2008, che attesti il contenuto di riciclato.

Per gli imballaggi primari e secondari biodegradabili e compostabili, secondo la normativa UNI EN 13432:2002, si dovrà allegare una certificazione che attesti la conformità alla norma UNI 10667-14, UNI 10667-16 o UNI 10667-17 per la verifica del possesso dei requisiti. Mentre, per gli imballaggi diversi da quelli in carta e cartone e in legno non impregnati servirà una certificazione che attesti la conformità alla norma UNI EN 13432:2002 del possesso dei requisiti.

Come fare domanda

La domanda va presentata dalle imprese entro il 22 aprile 2022 unicamente per via elettronica, inviandola tramite la piattaforma digitale Invitalia. Bisognerà essere in possesso dello SPID e delle documentazioni richieste per attestare le spese e l’anno di riferimento.

Dalla presentazione della domanda, le imprese riceveranno una risposta dai Ministeri entro 90 giorni, questa può essere anche negativa poiché il credito d’imposta può essere revocato se i requisiti richiesti non vengono soddisfatti o se vi sono dichiarazioni mendaci.

Fonte:  Gazzetta ufficiale

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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