Codice rosso per l’Antartide: nuovo allarmante record per l’estensione del ghiaccio marino

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L'estensione del ghiaccio marino in Antartide è ai minimi storici: la conferma in un nuovo studio. Cresce l'angoscia per il ghiacciaio dell'Apocalisse, grande quanto la Florida, che si sta sciogliendo a ritmi sempre più veloci

Lo stato di salute del Polo Sud preoccupa sempre di più gli esperti. Qualche giorno fa l’estensione del ghiaccio marino antartico ha toccato un nuovo record negativo: a lanciare l’allarme i ricercatori del National Snow and Ice Data Center Usa (NSIDC), che lo scorso martedì hanno pubblicato un report con dei dati aggiornati che fanno davvero paura.

L’estensione del ghiaccio marino antartico sembra aver superato il minimo storico stabilito lo scorso anno. – fanno sapere gli scienziati – Con un paio di settimane in più probabilmente rimaste nella stagione dello scioglimento, si prevede che l’estensione diminuirà ulteriormente prima di raggiungere il suo minimo annuale. Gran parte della costa antartica è priva di ghiaccio, esponendo le banchise che delimitano la calotta glaciale all’azione delle onde e a temperature più elevate.

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Il record è stato raggiunto nella giornata del 13 febbraio 2023, quando l’estensione del ghiaccio marino antartico è scesa ad appena 1,91 milioni di chilometri quadrati. Si tratta già del secondo anno consecutivo scende sotto i 2 milioni di chilometri quadrati. E purtroppo nel 2023 la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente, visto che negli anni passati il minimo è stato registrato nel periodo compreso fra il 18 febbraio e il 3 marzo. Col passare degli anni il quadro si fa sempre più inquietante a causa del riscaldamento globale.

ghiaccio antartide febbraio 2023

@NSIDC

L’estensione è ben al di sotto dei livelli della stagione di scioglimento dello scorso anno da metà dicembre. – sottolineano gli studiosi – L’oscillazione antartica nota come Southern Annular Mode (SAM) ha portato a venti occidentali più forti della media. Insieme a una forte bassa pressione del Mare di Amundsen, le condizioni meteorologiche hanno trasportato aria calda nella regione su entrambi i lati della penisola antartica.

Ciò ha in gran parte ridotto la copertura di ghiaccio nei mari di Amundsen e Bellingshausen, diminuendo anche l’estensione del ghiaccio nel Weddell nordoccidentale. Il ghiaccio marino è irregolare e quasi assente su un lungo tratto della costa dell’Antartide che si affaccia sul Pacifico. Studi precedenti hanno collegato la bassa copertura di ghiaccio marino alle sollecitazioni indotte dalle onde sulle piattaforme di ghiaccio galleggianti che circondano il continente.

A rischio collasso il ghiacciaio dell’Apocalisse

A destare grande preoccupazione in Antartide è il Thwaites, conosciuto come il ghiacciaio dell’Apocalisse. Questo si sta fondendo a ritmi decisamente più veloci del previsto, come evidenziato da una recente ricerca scientifica apparsa sulla rivista Nature.

E il collasso di questa piattaforma di ghiaccio, grande all’incirca quanto la Florida, sarebbe una vera catastrofe in quanto porterebbe a far aumentare di ben 65 cm il livello globale del mare.

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Fonti: NSIDC/Nature 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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