Margherite al posto della neve a gennaio, sull’Etna e sugli Appennini sembra primavera

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Altro che inverno! A guardare i paesaggi montuosi del nostro Paese sembra di essere nel mese di aprile. Sugli Appennini e sull'Etna manca la neve e gli impianti sciistici sono costretti a restare ancora chiusi

Siamo nel bel mezzo dell’inverno, eppure basta guardarsi intorno per accorgersi che sembra di trovarsi già nella stagione primaverile. In Regioni del Sud la Puglia e la Sicilia c’è si concede qualche ora in spiaggia e persino un bagno a mare, visto che in alcune città negli ultimi giorni le temperature hanno superato anche i 18°C.

Gli effetti degli stravolgimenti climatici in atto sono di grande impatto specialmente nelle aree montuose: dove dovrebbe esserci da tempo una spessa coltre di neve si trovano distese verdi e fiorite.

È così nell’altopiano di Campo Imperatore, nel cuore del massiccio del Gran Sasso, che invece di essere imbiancato colpisce per i suoi prati verde scuro con margherite e altri fiori selvatici, come mostrano questi scatti condivisi sui social.

Una vera beffa visto che si tratta di una delle mete più amate dagli appassionati di scii. Ecco qual è lo scenario sul Gran Sasso in questo periodo:

Decisamente inquietante la situazione anche sul Monte Livata, sui Simbruini (Lazio), che generalmente in questo periodo si ricopre di bianco. Quest’anno, però, la webcam restituisce delle immagini amare. Qui sotto possiamo vedere come appare oggi il paesaggio visto dall’impianto di Monna dell’Orso:

webcam-monna-dell-orso

@Ramsat

Non va affatto meglio sull’Etna. A gennaio di solito il vulcano attivo più alto d’Europa si mostra maestoso e imbiancato, ma in questo periodo la neve è praticamente assente, fatta eccezione per una leggera spolveratina ad alta quota, come si evince da queste foto scattate stamattina da una nostra lettrice mentre si trovava all’altezza di Rifugio Citelli (a circa 1700 metri):

etna gennaio 2023

@Paola Di Mauro per greenMe

etna senza neve 2023

@Paola Di Mauro per greenMe

Ma basta fare un giro sui social per rendersi conto del paesaggio etneo che appare tutt’altro che invernale:

 

Impianti sciistici costretti a restare chiusi per assenza di neve

Le elevate temperature stanno sconvolgendo gli equilibri naturali, ma non solo. L’assenza di neve sta avendo pesanti ripercussioni anche sul settore turistico. Numerosi impianti sciistici del nostro Paese si ritrovano costretti a restare chiusi e a rimandare ulteriormente la loro apertura. Sta succedendo sia in varie aree degli Appennini, che sull’Etna.

Emilia-Romagna, Toscana e Abruzzo si sono rivolte alla ministra del Turismo, Daniela Santanchè, per chiedere un incontro urgente, visto che le società che gestiscono le piste rischiano il collasso.

Le Regioni non possono essere lasciate da sole.  – hanno dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini – Occorre un piano straordinario per far fronte a una situazione altrettanto straordinaria. I nostri operatori dell’Appennino bianco dopo le stagioni cancellate dal Covid, oggi sono alle prese con un altro momento nero che sta cancellando gran parte degli incassi dell’inverno con effetti che rischiano di essere irreversibili.

Ci chiediamo come sarà possibile organizzare i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 alla luce di quanto stiamo vivendo. Forse è il caso di parlare piuttosto di Olimpiadi primaverili…

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Fonti: Montagna Regione Emilia-Romagna /RAMSAT.IT

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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