Premier League, attivista si lega al palo della porta per accendere i riflettori sulla crisi climatica

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L'attivista ventunenne ha interrotto il match per denunciare i rischi connessi all'uso indiscriminato delle fonti energetiche non rinnovabili

La partita di Premier League che si è svolta ieri sera a Liverpool e che ha visto sfidarsi le squadre Everton e Newcastle United è stata interrotta da un fuori programma che nulla ha a che fare con il calcio, ma che riguarda invece da vicino l’attivismo ambientalista contro le lobby del petrolio.

All’inizio del secondo tempo del match un attivista è sceso in campo e si è legato al palo di una delle due porte con una fascetta da elettricista stretta attorno al collo: un gesto irriverente per accendere i riflettori sulla dipendenza del Regno Unito dai combustibili fossili – tema più che mai attuale in questo momento di incertezza energetica dovuta al conflitto russo-ucraino.

L’attivista, appartenente al movimento di attivisti “Just Stop Oil” – Basta Petrolio, è stato allontanato con la forza dal campo dopo l’intervento di alcuni addetti alla sicurezza, che hanno dovuto portarlo via di peso. Il gioco è stato sospeso per otto minuti e alla fine la partita è stata annullata.

In un breve video diffuso sul canale Twitter dell’associazione registrato poco prima del match calcistico, l’attivista si presenta, affermando di essere uno studente ventunenne preoccupato per ciò che ci riserverà il futuro se non allentiamo la nostra dipendenza da combustibili fossili quali gas e petrolio: di questo passo, sempre più persone in tutto il mondo saranno costrette a lasciare le loro case poiché il clima diventerà sempre più inospitale e impedirà loro la sopravvivenza.

(Leggi anche: Inazione climatica: anche gli ambientalisti italiani fanno causa allo Stato)

È il 2022 ed è tempo di alzare lo sguardo, è tempo di farsi avanti e non restare a guardare. È ora di agire come se fosse un’emergenza. […] Report dopo report mi dicono che il mio futuro sarà terribile, mentre il mio governo mi dice di non preoccuparmi e di pagare una pensione. Ma abbiamo una scelta. Possiamo scegliere di evidenziare che il nostro clima sta crollando, possiamo scegliere di resistere a questo governo che ci sta tradendo, possiamo scegliere di farsi avanti e non restare a guardare.

L’accusa, in particolare, è rivolta ai finanziamenti che il governo inglese sta disponendo in favore di nuovi giacimenti di petrolio nelle acque del Mar del Nord: nuove fonti energetiche non rinnovabili rappresentano una minaccia sempre più pressante per il futuro del Pianeta, ma i governi sembrano non stare facendo abbastanza per fronteggiare questa minaccia.

Ecco il video dell’azione eversiva:

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Fonti: Reuters / Just Stop Oil

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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