Quest’isola indiana abitata da 9mila persone sta letteralmente per scomparire, prima vittima della crisi climatica

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In India un gruppo di isolotti del Kerala rischia di sparire del tutto a causa dell'innalzamento del livello dell'acqua.

monrIn India un’isola che conta migliaia di abitanti sta sparendo, sommersa dall’innalzamento del livello del mare, causato dai cambiamenti climatici. Un monito che deve essere d’insegnamento per tutti. 

L’isolotto di Munroe, nella regione indiana del Kerala, dove confluiscono le acque del lago Ashtamudi e del fiume Kallad, sta per essere completamente sommerso dall’acqua, a causa della crisi climatica. Ad affermarlo è uno studio, condotto da uno dei membri del comitato per l’ambiente del Kerala, Sasthra Sahithya Parishad VK Madhusoodanan. Per questo i 9000 residenti sono considerati dei “rifugiati ambientali”,  che ricevono stanziamenti dal Fondo verde per il clima del Governo indiano. 

Fino al 2004, prima che uno tsunami invadesse le abitazioni e i campi coltivati, sull’isola viveva una popolazione di oltre 15.000 persone; il terreno era fertile e l’economia si basava principalmente sull’agricoltura e sull’allevamento di gamberi. Oggi di quella ricchezza rimane ben poco. 

Il violento cataclisma ha portato dei mutamenti irreversibili. La vita è diventata difficile, gli isolani sono costretti ad affrontare il forte aumento di acqua di mare, che ha influito negativamente sulle coltivazioni. Le costanti inondazioni hanno colpito l’economia del villaggio, i mezzi di sussistenza e non c’è più alcun rendimento agricolo, perché l’acqua salata ha contaminato quella dolce. Il sistema di approvvigionamento idrico pubblico smette di funzionare e l’acqua deve essere trasportata tramite delle canoe.

Uno degli abitanti, Neelakantan Rajappan, ha descritto la situazione ad Anadolu Agency

Le nostre case sono state danneggiate, tutti i mobili sono stati rovinati, anche ora il livello dell’acqua sta salendo. È un problema grave, non possiamo vivere in casa, la mia abitazione è rimasta chiusa per molti mesi. Questo fenomeno sta continuando, quindi porta a creare crepe nelle case e non è l’ideale rimanere qui. 

Lo scienziato P.K.Gopan, esperto di cambiamenti climatici, commenta così:isole 

Tutto ciò è dovuto al fenomeno del cambiamento climatico, che porta a molte difficoltà agli isolani di Munroe. È molto difficile per gli abitanti del villaggio vivere qui e i problemi peggiori si verificano durante la stagione estiva. 

Per far fronte all’emergenza abitativa, sono stati sperimentati nuovi modelli architettonici in grado di reggere l’aumento del volume dell’acqua, come le case anfibie, che resistono alle inondazioni delle maree e ai ristagni d’acqua durante la pioggia.  Questo tipo di strutture sono a prova di disastro e vengono solitamente costruite sotto forma di  strutture galleggianti o palafitte; sono  eco-compatibili,  vengono utilizzati mattoni leggeri e lamiere che si adattano al terreno.

Tuttavia, costruire abitazioni che si adattano alle continue inondazioni, non è la soluzione. Sopratutto pensando che, in occasione della COP26, l’India ha rifiutato di fissare una data per raggiungere l’obiettivo zero emissioni: una presa di posizione che non lascia presagire un futuro roseo per la nazione e il mondo intero sul tema della crisi climatica. 

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.

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