Effetto serra, per la prima volta scoperto come un enzima può eliminare il monossido di carbonio e ripulire l’aria

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Alcuni batteri che si nascondono nel suolo potrebbero essere dei validi alleati nella lotta alla crisi climatica. Lo studio condotto in Italia ha infatti scoperto come un enzima sia in grado di trasferire dall’acqua un atomo di ossigeno trasformando il monossido in biossido di carbonio. La CO2 prodotta viene utilizzata dagli stessi batteri e, quindi, non viene rilasciata nell’atmosfera  

Scoperto il meccanismo che consente agli enzimi presenti nel suolo in alcuni batteri di eliminare monossido di carbonio, CO, dall’atmosfera. È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con l’Università della Calabria e Università di Lund, in Svezia, e che ha consentito di capire come questi enzimi trasformino il CO in biossido di carbonio, la CO2.

Un risultato che farebbe sperare a nuove soluzioni per la mitigazione delle emissioni di monossido di carbonio, con effetti benefici sia sulla qualità dell’aria che sul clima dato che questo gas, altamente tossico, contribuisce ad aumentare l’effetto serra.

Dopo studi ventennali dedicati alla comprensione del processo di ossidazione del CO da parte di un particolare enzima contenente molibdeno e rame, il cosiddetto MoCu CO deidrogenasi, il gruppo di ricercatori è ora riuscito a riprodurre per la prima volta un meccanismo di reazione, spiegando in che modo l’enzima MoCu CO deidrogenasi trasferisce dall’acqua un atomo di ossigeno trasformando il monossido in biossido di carbonio.

La CO2 prodotta viene utilizzata dagli stessi batteri e, quindi, non viene rilasciata nell’atmosfera.

Cos’è il monossido di carbonio?

Si tratta di un gas, noto anche come ossido di carbonio, che è prodotto da una reazione di combustione in difetto d’aria. La formula del monossido di carbonio è un atomo di ossigeno e uno di carbonio legati da un triplo legame (CO).

L’atmosfera contiene, in piccole proporzioni, vari gas dovuti sia a fonti naturali che a emissioni antropiche, come ad esempio proprio il CO – spiega Claudio Greco, vicedirettore del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra. Gli enzimi in grado di trasformare CO in CO2 sono presenti in diversi microrganismi del suolo e riescono a “consumare” circa il 15% del monossido di carbonio dell’atmosfera.

enzimi co

©ACS Catal.

La scoperta può segnare il passaggio verso la possibilità di progettare composti che funzionano nello stesso modo e che potrebbero essere impiegati sia in sensori di nuova generazione per la rilevazione del CO sia per la riduzione delle emissioni di questo gas in processi industriali.

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Fonte: ACS Catalysis

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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