A 10 anni questa bimba messicana ha creato uno scaldabagno solare con bottiglie e materiali 100% riciclati

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La curiosità e l’altruismo hanno spinto Xóchitl Guadalupe Cruz a inventare un riscaldatore solare che possa essere utile alla comunità.

La curiosità, l’altruismo e il desiderio di imparare, hanno spinto Xóchitl Guadalupe Cruz a inventare uno scaldabagno solare solare che possa essere utile per tutta la sua comunità.

Xóchitl Guadalupe Cruz ha solo dieci anni, ma ha già avuto diversi importanti riconoscimenti nell’ambito scientifico e non poteva essere altrimenti. Quando aveva appena 8 anni, pensando alla sua comunità, costruì nella sua casa un Warm Bath (bagno caldo), un riscaldatore solare ed economico realizzato con oggetti riciclabili come bottiglie e tubi di gomma. (LEGGI anche: Questi bambini del Madagascar ripuliscono le spiagge dalla plastica e salvano le tartarughe marine)

Nata in Altos de Chiapas, una delle regioni messicane con alto tasso di povertà estrema, è stata la sua sensibilità e la sua enorme curiosità a spingerla a trovare una soluzione che potesse offrire un’alternativa accessibile per la maggior parte delle persone della sua comunità che, non avendo acqua calda, facendo il bagno in acqua fredda venivano spesso colpiti da malattie respiratorie.

Energia pulita con impatto sociale

Fin dai quattro anni circa, Xóchitl frequenta un laboratorio scientifico di un programma chiamato PAUTA, che offre l’opportunità alle bambine e ai bambini di potenziare ancora di più la loro curiosità avvicinandoli al mondo scientifico.

Avrebbe potuto scegliere qualsiasi progetto, ma lei voleva aiutare chi l’acqua calda a casa non ce l’aveva. Dopo uno schizzo sul suo taccuino, Xóchitl ha raccolto i diversi materiali per realizzare il riscaldatore, tra cui un tubo nero di 15 metri, 10 bottiglie in PET che ha dipinto di nero, fascette di plastica, una base in legno, nylon nero, vetro riciclato e le porte di vetro di un frigorifero rotto che ha usato per creare un effetto serra.

Avendo i materiali necessari Xóchitl, con l’aiuto di suo padre, ha posizionato la stufa sul tetto della casa e una volta finita ha dimostrato che era in grado di riscaldare dieci litri d’acqua tra i 35°C ei 45°C anche durante il periodo invernale.

Sono molto orgoglioso di mia figlia perché qui in Chiapas è molto difficile eccellere nella scienza. Come insegnanti non abbiamo quella specializzazione, e poco a poco stiamo scoprendo come insegnare ai giovani. La verità è che abbiamo imparato molto con lei”, ha dichiarato l’orgoglioso padre della giovane scienziata.

Nel 2018 ha vinto il Recognition Award for Women dal Nuclear Science Institute (ICN) dell’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM) e in un articolo la rivista Time, l’ha riconosciuta come una delle più eccezionali giovani innovatrici.

Ci sono persone a basso reddito che non hanno la possibilità di acquistare questi riscaldatori, quindi tagliano gli alberi per ottenere legna da ardere e questo colpisce il mondo con il riscaldamento globale”, ha spiegato Xóchitl.

Qualsiasi essere umano, indipendentemente dalla sua età, può contribuire con le proprie conoscenze a rendere il mondo un posto migliore, e Xóchitl, con il suo riscaldatore solare, è una grande fonte di ispirazione per tutti noi.

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.

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