Una barriera corallina incontaminata lunga 3 chilometri, la straordinaria scoperta al largo di Tahiti

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È lunga 3 chilometri e si trova a una profondità di 30 metri al largo della costa di Tahiti la barriera corallina appena scoperta.

Per l’UNESCO si tratta una delle più grandi barriere coralline individuate a quella profondità. E l’eruzione di Tonga non l’ha danneggiata

È lunga 3 chilometri e si trova a una profondità di 30 metri al largo della costa di Tahiti, nella Polinesia francese, la nuova barriera corallina gigante e incontaminata appena scoperta dagli esploratori marini. Splendidi coralli a forma di rosa che hanno probabilmente impiegato circa 25 anni per crescere.

Secondo l’UNESCO, che ha sostenuto la missione, si tratta di una delle più grandi scoperte a quella profondità e per Julian Barbiere, esperto oceanografico, esistono probabilmente molti altri ecosistemi simili di cui non siamo a conoscenza: “dovremmo lavorare per mapparli e per proteggerli“.

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È stato magico assistere a giganteschi e splendidi coralli rosa che si estendono a perdita d’occhio. Era come un’opera d’arte, racconta il fotografo subacqueo francese Alexis Rosenfeld.

E come non credergli:

Le barriere coralline sono tra gli ecosistemi più minacciati dell’oceano, vulnerabili come sono all’inquinamento, all’aumento della temperatura del mare e al cambiamento nella chimica causato dalle emissioni di anidride carbonica che si dissolvono nell’acqua.

La cosa che in questo caso ha immediatamente colpito gli scienziati è che questi coralli sono sani, incontaminati dalle attività umane e dagli effetti dei cambiamenti climatici. In effetti, non sembrano aver subito lo sbiancamento tipico dovuto alla crisi climatica.

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E non solo, secondo un altro dei subacquei specializzati, Laetitia Hedouin, del Centro nazionale francese di ricerca scientifica:

Una barriera corallina come questa impiega circa 25 anni per crescere e svilupparsi in questo modo. Pensiamo che le barriere coralline più profonde possano essere meglio protette dal riscaldamento globale. Quindi la scoperta di questa barriera corallina in condizioni così incontaminate è una buona notizia e può ispirare la conservazione futura.

barriera tahiti

©Alexis Rosenfeld

La recente eruzione vulcanica a Tonga, infine, che ha scatenato onde di tsunami in tutto il Pacifico non ha colpito la barriera corallina al largo di Tahiti, spiega ad Associated Press Hédouin.

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Fonti: UNESCO / BBC

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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